Milan, Berlusconi: “Senza Champions passivo pesante. E il Fondo Elliott…”

L’ex patron rossonero ha espresso in confidenza molte preoccupazioni sul Milan. Berlusconi teme che senza la qualificazione alla Champions il club rossonero potrebbe finire al fondo americano.

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Silvio Berlusconi è stato per 31 anni alla guida del Milan e nella scorsa primavera, dopo un lungo tira e molla, ha ceduto la proprietà del club rossonero al cinese Yonghong Li. Gli investimenti della Rossoneri Lux non sono affatto mancati ma i risultati in campo sono tutt’altro che soddisfacenti, con la zona Champions (obbiettivo minimo, ndr) già lontanissima.

I timori dell’ex patron

Telelombardia ha riportato poche ore fa alcune confidenze di Berlusconi: “Ho saputo che c’è già qualche problema finanziario, mi preoccupa il silenzio di Mr. Li“, ha detto l’ex numero uno dei rossoneri. “Se la squadra dovesse continuare ad andare così male, è possibile che in primavera subentri il Fondo Elliott, ma il vero problema – ha ammonito Berlusconi – è che senza Champions il rosso di bilancio supererà i 100 milioni di euro. Chi dovesse comprare il club, lo pagherebbe certamente poco rispetto al suo reale valore, ma dovrebbe risanare per anni passivi pesantissimi. Non è una bella prospettiva“.

Il precedente…

Circa 15 giorni fa, Berlusconi aveva criticato i primi passi del nuovo Milan, affermando che: “Non si era mai visto in una squadra il cambio di undici giocatori. Con tutti quei soldi, non si poteva acquistare un top player?… Spiegatemi come possono finire spesso in panchina Suso e Bonaventura, che sono poi i due calciatori tecnicamente più dotati… Volevo che sulla panchina restasse Brocchi. Ma ero in un letto d’ospedale, tra la vita e la morte. E mi dissero Montella…“. Parole che avevano suscitato la reazione e la sorpresa di Fassone. Poi, il Cavaliere chiarì per telefono con il dg rossonero.