Berlusconi: “Banche? Irresponsabile coinvolgere Draghi. Il centrodestra vincerà…”

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha rilasciato un’intervista in cui ha toccato molti temi. Dalle banche alle elezioni politiche…

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ROMA – Silvio Berlusconi ha rilasciato un’intervista a il Quotidiano Nazionale. Il leader di Forza Italia, dopo la vittoria di Musumeci in Sicilia, è tornato prepotentemente sulla scena politica. Le elezioni politiche si avvicinano e i partiti sono già al lavoro per trovare le intese elettorali. L’81enne di Arcore si è detto convinto che la coalizione di centrodestra vincerà: “Vinceremo noi, vincerà il centro-destra senza subordinate. Ne sono davvero sicuro, non ci saranno le larghe intese. M5S? Capisco le ragioni degli elettori ma sarebbe pericolosissimo affidare il governo a un movimento ribellista, giustizialista, pauperista. Porterebbero l’Italia alla rovina. Solo noi, con la nostra rivoluzione del fare, non certo il Pd, siamo l’alternativa a questo possibile disastro“.

Giù le mani da Draghi!

Berlusconi ha espresso un giudizio netto sulla questione delle banche: “Non condivido l’idea di mettere sotto processo il sistema bancario perché alcuni singoli banchieri hanno operato male o hanno truffato i clienti. A maggior ragione questo vale nei confronti della Banca d’Italia: se qualcuno ha commesso degli errori, li si esamini, senza incolpare i vertici in modo generico. Io credo che la responsabilità sia sempre personale. Vedo un tentativo di usare la questione banche a scopi elettorali, da diverse parti. Coinvolgere Mario Draghi è irresponsabile. Non è così che si dovrebbe trattare un tema tanto delicato“.

Tasse e pensioni

Poi, il leader di Forza Italia è passato a parlare dei temi che riguardano maggiormente gli elettori. Sul fisco, Berlusconi ha detto: “Il fisco rimane al centro dei nostri programmi: la flat tax, la tassa “piatta” che abbassa le aliquote per tutti e attenua la progressività esasperata, è la chiave per far ripartire la crescita, e con essa l’occupazione“. Sulle pensioni, ecco le proposte dell’ex Premier: “Dobbiamo ripensare la Fornero, senza toccare gli equilibri dei conti pubblici. Come si fa? Per esempio favorendo al massimo la previdenza integrativa, eventualmente riqualificando i lavoratori per poterli destinare a mansioni utili ma non usuranti, distinguendo in modo accurato le diverse situazioni. Porteremo le pensioni minime a 1.000 euro al mese. E assegneremo la stessa pensione anche alle persone che lavorano più di tutti, alla sera, al sabato, alla domenica, d’estate, durante le vacanze e non vengono mai pagate. Sono le nostre mamme. Abbiamo naturalmente già calcolato i costi…“.