Silvio Berlusconi è di nuovo candidabile

L’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, potrà tornare a candidarsi alle elezioni. E’ quanto deciso dal Tribunale di Sorveglianza di Milano: cancellati gli effetti della Legge Severino.

MILANO – Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha decretato la riabilitazione di Silvio Berlusconi. I giudici hanno infatti cancellato gli effetti della Legge Severino, la quale prevede l’impossibilità di candidarsi (per sei anni) in caso di elezioni, applicata nei confronti dell’ex Premier nel 2013 nell’ambito del processo sui diritti Mediaset. A favore del leader di Forza Italia è stata adottata una disposizione della Cassazione seconda la quale l’esistenza di ulteriori processi penali “non rappresenta un ostacolo alla concessione della riabilitazione“. La sentenza potrà essere appellata dalla Procura di Milano, ma è già effettiva.

Resta ora da vedere se il ritorno in corsa del Cavaliere possa in qualche modo influenzare le trattative per il nuovo governo. Salvini e Di Maio vanno avanti per la loro strada e si preparano a incontrare Mattarella, ma non è da escludere che il leader di FI possa spingere per un ritorno alle urne e un suo clamoroso ingresso dalla porta principale come candidato premier del suo partito.

Silvio Berlusconi
Fonte foto: https://www.facebook.com/SilvioBerlusconi

La “riabilitazione” secondo il codice

Nel codice penale, la riabilitazione “estingue le pene accessorie e ogni altro effetto penale della condanna”. Essa può essere ottenuta soltanto dopo aver “adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato” (nel caso di Berlusconi il risarcimento del danno) e dopo aver dato “prove effettive e costanti di buona condotta”.

L’azione della difesa

Gli avvocati di Silvio Berlusconi, in osservanza di quanto previsti dai termini, avevano depositato l’istanza presso il Tribunale di Milano lo scorso 12 marzo, quattro giorni dopo la scadenza dei tre anni dall’espiazione completa previsti dalla legge per presentare la domanda. Inoltre, i legali hanno fatto ricorso contro gli effetti negativi della Legge Severino alla Corte europea dei diritti dell’uomo, sostenendo che la norma avesse prodotto un effetto retroattivo sulla posizione giuridica del loro assistito.

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ultimo aggiornamento: 12-05-2018

Fabio Acri

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