Berlusconi: “Al voto il prima possibile per vincere. Se nessuno al 50%…”

Il leader di Forza Italia punta alle elezioni con un sistema proporzionale. Berlusconi è fiducioso sulla possibilità di essere candidabile al voto e non esclude le larghe intese

Silvio Berlusconi, numero uno di Forza Italia, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera. Molti i temi toccati dall’80enne di Arcore, a cominciare dalla questione delle elezioni: “Noi vogliamo il voto nel tempo più breve possibile. Il governo Renzi è caduto perché ha voluto usare il referendum per ottenere quella legittimazione elettorale che non aveva mai avuto dalle urne. È ora quindi – ha affermato Berlusconi – che gli italiani possano scegliere da chi essere governati. Tuttavia è necessaria una legge elettorale che consenta, come ha detto il presidente Mattarella, di andare al voto con un sistema ordinato e razionale. Questo richiede dei tempi tecnici. Aspettiamo che la Corte Costituzionale si esprima sulla legge elettorale: indicherà criteri dei quali dovremo tenere conto“.

La legge elettorale

Intanto è necessario chiarire che, quando chiedo il sistema proporzionale, non lo chiedo affatto per fare le larghe intese. Io voglio vincere le prossime elezioni con il centro-destra, che mi auguro unito su un progetto liberale e riformatore. Intesa con la Lega Nord? Alle prossime elezioni amministrative – ha continuato Berlusconi – mi auguro che il centro-destra sia in grado di presentarsi unito in tutte le città più importanti, e noi siamo pronti a sostenere i bravi sindaci di Forza Italia, della Lega o di Fratelli d’Italia, come abbiamo sempre fatto. A livello nazionale spero possa accadere lo stesso, ma questo non può significare lo stravolgimento del nostro ruolo politico. Non nego che con la Lega di Bossi questo fosse più facile, perché allora nella Lega prevalevano liberismo e federalismo…“.

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

La candidabilità di Berlusconi

Il leader di Forza Italia è in attesa della sentenza della Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo: in caso di esito favorevole, Berlusconi potrà tornare a essere candidato: “Sensazioni? Sono ottimista di natura, e nonostante tutto credo nella giustizia. Quindi la ritengo piuttosto probabile e assolutamente auspicabile nell’interesse della democrazia e dell’Italia“.

Le larghe intese

Oggi in Italia esistono tre grandi aree: noi, il Pd e i grillini, molto simili per consistenza numerica. Nessuno di questi tre poli allo stato sembra in grado di governare da solo. Se gli italiani – ha concluso Berlusconi – non daranno più del 50% a un solo polo, sarà inevitabile accordarsi. Ma non è certo il nostro obbiettivo. Noi vogliano vincere da soli con il 51% e consideriamo un accordo con altre forze una soluzione residuale“.

ultimo aggiornamento: 15-01-2017

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