L’idea che riguarda Pier Luigi Bersani come leader del centrosinistra in grado di mettere tutti d’accordo: la sua risposta in tv.
In tempi non sospetti aveva parlato di primarie per il centrosinistra e adesso Pier Luigi Bersani è tornato sull’argomento anche in vista delle prossime elezioni politiche che potrebbero segnare la svolta per l’Italia. In questo senso, a ‘DiMartedì’ su La7, lo stesso Bersani ha risposto ad una domanda del presentatore, Giovanni Floris, riguardo un suo possibile ruolo di leader della coalizione.

Bersani leader del centrosinistra: la risposta
Ospite in studio della trasmissione di La7, ‘DiMartedì’ con Giovanni Floris, Pier Luigi Bersani ha fornito la sua visione in vista delle prossime elezioni politiche dove il centrosinistra potrebbe dire la sua. In questa ottica ha stupito la risposta, con annesso sorriso malizioso, alla domanda del padrone di casa: “Sarà lei il leader del centrosinistra?”.
Dal canto suo, Bersani ha detto col sorriso sotto ai baffi: “Due cose, la prima è quella del federatore: perché ci sia un federatore, c’è bisogno che ci sia qualcuno che voglia farsi federare. E sarebbe un primo passo. La seconda, se noi partiamo da quel che c’è, nella sinistra noi abbiamo quattro leader: abbiamo la Schlein, abbiamo Conte, abbiamo Fratoianni, abbiamo Bonelli. Oltre ad essere adulti e vaccinati, sono intelligenti e sanno di politica non meno della Meloni, togliamoci via quest’effetto ottico”.
Cosa dovrebbero fare i “quattro leader”
Secondo Bersani tocca ai vari Conte, Schlein Bonelli e Fratoianni agire: “Quindi si prendano le loro responsabilità , decidano quel che c’è da fare e penso che sappiano che, nel caso decidano di far le primarie, prima di fare le primarie ci voglia un progetto che li metta assieme, stringa i bulloni, che si faccia capire dal Paese e dopo si sceglie il leader. Devono decidere, i leader ci sono per quello”.
Sulle modalità con cui si debba poi optare per il leader che guiderà la colazione: “Possono sia concorrere (tra loro con le primarie ndr), sia scegliere un nome che metta d’accordo tutti”, ha concluso Bersani.