Biella, donati gli organi di Carola Iacchini

L’aspirante modella di Valle Mosso è morta a causa di una tromboembolia polmonare. I genitori di Carola hanno dato l’ok all’espianto degli organi

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Una storia tragica. La morte di una giovanissima ragazza, non ancora maggiorenne. Lo studio, gli amici, un sogno: diventare modella. Carola Iacchini, la studentessa originaria di Valle Mosso, nel biellese, non ce l’ha fatta. La 17enne, giunta sabato scorso al pronto soccorso di Biella in condizioni già critiche (in seguito a un malore), ha lottato per due giorni, ma alla fine si arresa: Carola è deceduta per le conseguenze di un arresto cardiaco prolungato determinato da una tromboembolia polmonare.

Coraggio e umanità

Ma in fondo a questa triste storia, c’è un messaggio di speranza, lanciato dalla famiglia Iacchini. I genitori di Carola, infatti, hanno dato il consenso all’espianto degli organi della figlia (fegato, reni, polmoni e cornee), che sono già stati inviati in altre strutture ospedaliere. Un gesto di umanità e coraggio, che consentirà di salvare altre vite umane.

Effettuato il primo trapianto

Il fegato è già stato trapiantato a Torino dall’équipe del prof. Mauro Salizzoni, mentre nei laboratori de La Città della Saluta è in corso la valutazione per il trapianto dei polmoni di Chiara su due pazienti. I reni sono stati destinai a due ospedali del Centro e del Sud Italia, le cornee, invece, alla banca delle cornee di Torino. Carola Iacchini, dunque, si è spenta per sempre, ma ha offerto una speranza di vita ad altre persone. Una piccola ma consistente luce in fondo al tunnel della tragedia.