La proposta del Viminale: biglietto a pagamento per visitare le opere d’arte conservate nelle chiese del Fondo Edifici di Culto.

ROMA – La proposta del Viminale è una di quelle destinate a far discutere e a dividere l’opinione pubblica: il progetto, annunciato tramite diretta Facebook, è quello di rendere obbligatorio il biglietto d’ingresso per poter visitare le chiese italiane.

La proposta del Viminale: biglietto d’ingresso per visitare gli 820 edifici del Fec

Il provvedimento interesserebbe gli 820 edifici del Fondo Edifici di Culto. In alcuni di questi, pochissimi in verità, è già previsto il pagamento di un biglietto. L’intenzione di Matteo Salvini e del suo Ministero è quella di estendere a tutti i luoghi in questione l’ingresso a pagamento.

Il provvedimento prevederebbe ovviamente il pagamento del biglietto solo per quanto riguarda la parte della Chiesa in cui sono conservate le opere di prestigio, lasciando libero l’accesso al luogo di culto.

Nei piani del Ministero, l’iniziativa dovrebbe aumentare in maniera esponenziale gli introiti nelle casse dello Stato, che al momento guadagna una cifra vicina ai sei milioni di euro dal turismo legato a questi edifici, una cifra irrisoria alla luce delle opere d’arte d’inestimabile valore conservate all’interno di questi veri e propri musei invidiati in tutto il mondo.

Quali sono le chiese del Fondo Edifici di Culto

Le chiese in questione, tanto per cittare alcune delle più famose, sono quelle di San Domenico a Bologna, Santa Croce e Santa Maria Novella a Firenze, quelle di Santa Maria in Ara Coeli e Santa Maria del Popolo a Roma, luoghi di culto in sono conservate opere di autori invidiati da tutto il mondo come Caravaggio, Michelangelo e Donatello.

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ultimo aggiornamento: 03-11-2018


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