General Motors, primo trimestre da incubo: utili in calo del 60%

Il rendimento estremamente negativo del primo trimestre del 2018 si deve soprattutto ai problemi legati agli impianti in Corea del Sud.

Il bilancio trimestrale General Motors gennaio-marzo 2018 fa registrare un calo degli utili pari al 60%. Il dato, fortemente negativo, è legato soprattutto alle difficoltà che il gruppo statunitense sta fronteggiando in Corea del Sud. In particolare, GM ha pianificato di chiudere l’impianto di Gunsan, già operativo a regime ridotto nel corso del 2017.

Dati bilancio General Motors, gennaio-marzo 2018

Nel primo trimestre del 2018, gli utili General Motors sono stati pari a 1.1 miliardi di dollari mentre nello stesso periodo, un anno fa, erano 2.6 miliardi. Anche l’utile operativo (2.6 miliardi) è in netto calo in confronto allo stesso periodo dell’anno scorso (-27%). Ad incidere in maniera particolarmente significativa sono stati gli oltre 900 milioni che la GM ha dovuto sborsare per la ristrutturazione degli impianti in Corea del Sud.

Su questo fronte, la General Motors, attraverso il proprio direttore finanziario Chuck Stevens, ha annunciato di aver raggiunto l’intesa con la Korea Development Bank per l’ottenimento di un prestito da 750 milioni. La cifra servirà a mettere in atto i piani della GM per la ristrutturazione aziendale delle proprie attività impiantate in Corea. Lo stabilimento di Gunsan verrà chiuso mentre il prestito servirà a portare avanti le altre attività, con un taglio della forza lavoro di circa 4.000 dipendenti che permetterà di risparmiare una cifra tra i 400 e i 500 milioni di dollari, così da poter riportare il ramo coreano dell’azienda in utile già a partire dal 2019.

Bilancio General Motors
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/dandc/17577600403/sizes/h/

Calano i ricavi General Motors ma il titolo resta stabile

La situazione in Corea del Sud si inserisce in un più ampio quadro di ristrutturazione aziendale portato avanti dalla General Motors che, a partire dallo scorso anno, ha portato il gruppo americano a ritirarsi da diversi mercati. Con la cessione della Opel al Gruppo PSA nel 2017 si è estinta la presenza di GM in Europa (lasciando dietro di sé una voragine da oltre 2 miliardi di oneri che hanno gravato pesantemente sui bilanci aziendali).

Di recente, i vertici della General Motors hanno optato per un ulteriore ridimensionamento del raggio d’azione del gruppo che per tanto ha abbandonato altri mercati, come ad esempio Russia, Indonesia e Sud Africa. L’obiettivo è quello di convogliare le forze di produzione verso due realtà di mercato principali: gli Stati Uniti e la Cina. Anche sul fronte domestico, però, si registrano dati di segno negativo: il primo trimestre, infatti, ha visto una riduzione dei ricavi (-3%) e dell’utile operativo (-1.3%). Non ci sono però state ripercussioni a Wall Street: le difficoltà erano state previste e il titolo General Motors in borsa non ne ha risentito particolarmente: l’utile per azione si è attestato sul valore di 1.43 dollari. Il dato è negativo se rapportato a quello dello stesso periodo del 2017 (-18%) ma migliore rispetto alle previsioni degli analisti.

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/7119320@N05/3924226724

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/dandc/17577600403/sizes/h/

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 02-05-2018

Redazione Napoli

X