La Procura di Brescia ha bloccato l’esproprio all’imprenditore Sergio Bramini: “Sono emozionato, uno dei giorni più belli della mia vita”.

BRESCIA – Niente esproprio per Sergio Bramini. Il Tribunale di Brescia ha rivisto la prima decisione dei giudici bloccando l’esproprio dell’azienda dell’imprenditore monzese. L’uomo è diventato protagonista della cronaca a marzo 2018 quando era stato sfrattato dalla casa perché fallito nonostante un credito della sua azienda di 4 milioni di euro verso lo Stato.

La storia aveva portato Bramini ad incontrare sia Luigi Di Maio che Matteo Salvini, diventando consulente del leader grillino. Ma ora per lui si aprono delle nuove prospettive con il blocco dell’esproprio dell’azienda. Possibile un ricorso da parte dell’accusa ma la decisione sembra definitiva.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini
Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Brescia, niente esproprio per Bramini. Salvini: “Ho letto con soddisfazione la notizia”

Alla notizia della sospensione dell’esproprio molto felice Sergio Bramini: “Sono commosso – dichiara riportato da Repubblica è una delle più belle Vigilie di Natale della mia vita. Ma ora, più di prima, voglio che venga approvata una legge a tutela di chi vive i miei stessi problemi“.

La sentenza viene chiarita nel dettaglio dal legale dell’imprenditore: “I giudici hanno stabilito che non possono essere iniziate e proseguite azioni cautelari o esecutive, né acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori“.

Con l’accesso alla procedura del sovraindebitamento e il decreto di apertura della liquidazione si fermano le azioni esecutive. Avrà quattro anni di tempo per cedere i suoi beni ad un prezzo giusto al termine della proceduta i debiti saranno definitivamente eliminati“.

Soddisfatto anche Matteo Salvini: “Ho letto la notizia e sono molto contento. Averlo preso come consulente rappresenta la vicinanza alle difficoltà di milioni di italiani che avevano dei crediti con la pubblica amministrazione e intanto sono falliti. Per quanto mi riguarda, la prima casa non si tocca, azienda di famiglia e la bottega non si tocca“.

fonte foto copertina https://twitter.com/marziadegiuli


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