Blocco dei licenziamenti bocciato dall’Unione Europea. Da Bruxelles un invito a stare attenti a spesa e debito.

BRUXELLES (BELGIO) – Blocco licenziamenti bocciato dall’Unione Europea. Bruxelles sembra condividere la posizione di Lega e Confindustria e ha invitato il governo italiano di fare molta attenzione a spesa e debito. “La sospensione delle regole – il pensiero del commissario Gentiloni riportato dal Corriere della Seranon significa che non ci debba essere grande attenzione a evitare l’accumulo di una spesa corrente, con conseguenze permanenti sui bilancio dei Paesi più indebitati. E tra questi Paesi c’è l’Italia“.

Partita aperta nel Governo

La decisione di Bruxelles potrebbe portare Confindustria e Lega ad insistere sulla posizione di uno stop al blocco da luglio. Una idea che non è condivisa dalla sinistra di governo e dai sindacati. Il premier Draghi nelle prossime ore potrebbe convocare una cabina di regia per trovare un compromesso.

Difficile, al momento, prevedere quale sarà la soluzione finale. Il presidente del Consiglio, nonostante il pressing di sindacati, Pd, M5s e Leu, potrebbe decidere di seguire la linea di Confindustria e Lega soprattutto dopo le indicazioni arrivate da Bruxelles. Una posizione dell’Unione Europea destinata a condizionare le scelte del Governo soprattutto in ottica Recovery Fund.

Mario Draghi
Mario Draghi

Bonomi: “Non abbassiamo la guardia”

Una situazione in miglioramento che preoccupa leggermente Carlo Bonomi. Intervenuto in un hub vaccinale a Pordenone, il presidente di Confidustria ha chiesto a tutti gli italiani di “non abbassare la guardia. La sensazione diffusa che si evince è che il peggio sia passato, ma io penso che i prossimi due mesi saranno fondamentali nella lotta al coronavirus“.

Bisogna impegnarsi ancora di più – ha aggiunto l’industriale riportato dall’Ansacome dimostra la situazione del Regno Unito, con le varianti i contagi tendono a risalire. Per questo motivo, grazie alla disponibilità di vaccini, dobbiamo accelerare ancora di più“.


Fmi rivede le stime del Pil italiano

Alitalia, “Niente fondi per stipendi”. Slitta la seconda rata di maggio