Boateng: “Al Milan mancano Galliani e Berlusconi”

L’ex rossonero ha nostalgia per il passato: “Un ritorno di Ancelotti in panchina? Sarebbe un sogno“.

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Che il legame tra Kevin-Prince Boateng e Milano sia rimasto strettissimo è cosa risaputa. Ma non è solo la città ad essere rimasta nel cuore del centrocampista ghanese. La sua fede è infatti ormai dichiaratamente rossonera, tanto da essere anche lui tra i molti tifosi finora delusi dal rendimento della squadra in questa stagione. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex rossonero ha dichiarato: “Andar via da Las Palmas è stata la decisione più dura dopo l’addio al Milan. C’era tutto: gruppo giovane e ambiente meraviglioso. Ora ho incominciato una nuova esperienza all’Eintracht. Qui resterò tre anni, come da contratto. L’esonero di Ancelotti? Che shock… Mi dispiace, ma c’è sempre una prima volta. Ripartirà alla grande. Rivederlo al Milan sarebbe un sogno, non potrebbe esserci tecnico migliore. Montella? In certi club, dove bisogna vincere, la panchina diventa ‘calda’ non appena si firma. Anni fa cacciarono Allegri… Fa parte del gioco, per tutti noi“.

Boateng: “Bonucci? A Torino c’erano tanti campioni…”

L’ex rossonero ha quindi proseguito: “Con l’Aek non è andata bene, ma con l’Inter ho visto un buon Milan. Purtroppo Icardi gioca dall’altra parte. Stiamo parlando di uno dei top al mondo, un killer. Bonucci, Gigio e Suso sono gli unici in grado di fare la differenza, ma vedo poca grinta. Bonucci? A Torino c’erano tanti campioni, a Milano è il leader e possono starci alcune difficoltà. Col tempo dimostrerà di essere ancora uno dei migliori, ne sono certo. Il vero problema di questo Milan è la mancanza di due come Berlusconi e Galliani, hanno fatto la storia, così come Maldini, Kakà e altri l’hanno fatta in campo. Leggende, ma non ci sono più! Sosteniamo questa proprietà e questi ragazzi. Del calciomercato estivo diciamo che sono soddisfatto, ma quanti nomi! Anch equesto è stato un problema. Si è parlato tanto di Aubameyang, uno dei migliori in Europa. Normale poi restare delusi“.