Leo è in crescita, così come il suo partner difensivo. La coppia Bonucci-Romagnoli comincia a dare i suoi frutti.

“È il miglior difensore italiano e tra i primi al mondo quando ha la palla tra i piedi, ma non sa difendere”. L’ultima frecciata, o meglio, bordata arriva da Fabio Capello: secondo l’ex tecnico rossonero, Leonardo Bonucci sarebbe un grande palleggiatore ma uno scarso marcatore. Punti di vista, ovviamente… Al di là di tutto, il capitano milanista, dopo un avvio a dir poco deludente, sta via via tornando sui suoi (altissimi) livelli. Lo dicono i numeri, le pagelle, gli applausi che a San Siro cominciano ad arrivare all’indirizzo di Leo, impeccabile nel derby di Coppa Italia contro l’Inter.

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“Sa giocare solo con la difesa a tre”, dicevano gli esperti calciofili, dimenticando gli ottimi risultati ottenuti da Leonardo Bonucci, sia alla Juventus che in Nazionale, giocando a quattro dietro. Non a caso, Leo non ha sofferto il cambio di modulo e il ritorno al 4-3-3. Con Alessio Romagnoli al suo fianco, le prestazioni dell’ex bianconero sono cresciute parecchio. Una coppia ben assortita: il feeling fra i due centrali sta maturando di partita in partita, al netto di qualche imprecisione ancora da sistemare.

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ultimo aggiornamento: 28-12-2017


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