Sembrerebbe tutto pronto. Ora anche i lavoratori autonomi, i Cococo e le Partite Iva, potranno godere del Bonus 200 euro, previsto dal decreto Aiuti.

Starebbe per essere firmato il decreto effettivo, che serve per autorizzare la richiesta del sostegno una tantum, a coloro che hanno un redditto inferiore ai 35mila euro annui.

Ma nel frattempo, la diffusione dell’ormai famoso Bonus 200 euro, verrà elargito a pensionati, disoccupati e dipendenti che percepiscono la Naspi, oltre che ai percettori del reddito di cittadinanza. Quest’ultimi godranno del Bonus 200 euro, percependolo direttamente in busta paga o nell’assegno di Luglio.

Ma quale sorte toccherà quindi a Partite Iva, Cococo e Autonomi? Per loro, sarebbe stato promosso un fondo da mezzo miliardo di euro, diffuso dal ministero del Lavoro. Attualmente, comunque, è tutto in stallo.

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Bonus 200 euro

Il fermo, stando all’Inps, autrice dell’erogazione, sembra subordinato alla mancanza del decreto attuativo, che secondo le tempistiche del Decreto Aiuti, sarebbe dovuto sopraggiungere già dal 17 Giugno scorso.

soldi euro
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Sarebbe potuto intercorrere un mese di tempo, infatti, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Ma la speranza è sempre l’ultima a morire. Fonti fidate e correlate con il Ministero del Lavoro, garantiscono che la diatriba è in fase risolutiva. Giusto un paio di dettagli tecnici da sbrogliare, ed il piatto è servito.

Insomma, si parla ormai di ore, se non di giorni. Dopodichè, spetterà al ministro Orlando firmare il testo, al fine di dare il via libera al Bonus 200 euro, riservato alle tre categorie sopra indicate. Sarebbe inoltre previsto anche un ulteriore passaggio, tra oggi e domani, al ministero dell’Economia.

Cosa succederà dopo? L’emissione di una circolare in piattaforma, i controlli da effettuare, l’approvazione delle domande e la somministrazione del Bonus.

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ultimo aggiornamento: 23-06-2022


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