Bonus busta paga 2026: taglio del cuneo fiscale, flat tax e quando fare domanda
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Direttore: Franco Ferraro

Bonus busta paga 2026: taglio del cuneo fiscale, flat tax e quando fare domanda

Scontrini e fatture

Nel 2026 diversi bonus in busta paga arrivano in automatico grazie al taglio del cuneo fiscale e alla flat tax.

Nel corso del 2026 molti lavoratori dipendenti beneficeranno di agevolazioni fiscali che incidono direttamente sullo stipendio netto. La Legge di Bilancio 2026 ha infatti confermato diverse misure già in vigore e ne ha introdotte di nuove, con l’obiettivo di ridurre il carico fiscale sul lavoro. In molti casi i benefici vengono riconosciuti automaticamente in busta paga, ma esistono situazioni in cui il dipendente deve attivarsi per non perdere somme importanti. Capire come funzionano queste misure è fondamentale per non rinunciare a soldi che spettano di diritto.

Delle banconote e una calcolatrice arancione sul tavolo
Banconote e una calcolatrice dal colore arancione – www.newsmondo.it

Bonus automatici in busta paga: cuneo fiscale e flat tax

Tra le misure più rilevanti c’è il taglio del cuneo fiscale e contributivo, diventato strutturale. L’agevolazione viene applicata direttamente dal datore di lavoro sulla base del reddito e della situazione personale del dipendente, senza che sia necessaria una domanda formale. Il calcolo tiene conto di vari elementi, come reddito complessivo, eventuali familiari a carico e detrazioni spettanti.

Accanto a questa misura, la flat tax 2026 riguarda alcune componenti specifiche della retribuzione. L’imposta sostitutiva si applica agli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali, ai premi di produzione, alla partecipazione agli utili, oltre a straordinari e maggiorazioni per lavoro notturno o festivo in determinati settori. Anche in questo caso l’aliquota agevolata viene applicata automaticamente dal datore di lavoro, salvo rinuncia esplicita del dipendente.

Lo stesso principio vale per la detassazione delle mance nel settore turistico e della ristorazione: l’imposta agevolata viene riconosciuta direttamente in busta paga se sono rispettati i requisiti previsti.

Quando serve fare domanda per non perdere i bonus

Non tutte le agevolazioni, però, arrivano senza intervento del lavoratore. In alcune situazioni è necessario presentare una dichiarazione scritta al datore di lavoro. Questo accade, ad esempio, quando si cambia datore nel corso dell’anno: il nuovo sostituto d’imposta potrebbe non conoscere i redditi percepiti in precedenza e non applicare correttamente le imposte agevolate.

La Legge n. 199/2025 stabilisce che, in questi casi, il lavoratore deve attestare per iscritto il reddito di lavoro dipendente conseguito nell’anno precedente. La stessa regola vale per la detassazione dei premi di risultato.

Attenzione anche ai fringe benefit: l’esenzione fino a 1.000 euro o 2.000 euro per chi ha figli a carico non è automatica. Per ottenere la soglia più alta è necessario comunicare al datore di lavoro i codici fiscali dei figli. Infine, per alcune agevolazioni residue come il bonus affitto 2025, ancora fruibile nel 2026 da chi ne ha diritto, può essere richiesto l’invio di documentazione aggiuntiva per verificare i requisiti reddituali.

Verificare per tempo la propria posizione è il modo migliore per non perdere bonus busta paga 2026 che possono fare una differenza concreta sullo stipendio netto.

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ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2026 10:28

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