Bonus caldaie 2026: non esiste più, ma puoi usare ecobonus, conto termico e bonus ristrutturazioni
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Direttore: Franco Ferraro

Bonus caldaie 2026: non esiste più, ma puoi usare ecobonus, conto termico e bonus ristrutturazioni

Caldaia elettrica

Nel 2026 il bonus caldaie non esiste più per gli impianti a gas. Restano però valide altre agevolazioni. Tutti i dettagli.

Nel panorama degli incentivi per la casa, il 2026 segna un cambio di rotta netto. Il cosiddetto bonus caldaie non esiste più come misura autonoma per la semplice sostituzione di impianti alimentati esclusivamente a gas. La direzione è chiara: stop alle agevolazioni per i generatori tradizionali e via libera a soluzioni più efficienti, in linea con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni.

Questo non significa che chi deve cambiare l’impianto di riscaldamento resti senza aiuti. Al contrario, è possibile accedere a incentivi importanti passando attraverso altre misure già esistenti, come Ecobonus, Conto Termico 3.0 e Bonus ristrutturazioni. La differenza è che oggi vengono premiate solo le tecnologie che migliorano davvero l’efficienza energetica dell’abitazione o che utilizzano fonti rinnovabili.

Le famiglie non possono più ottenere agevolazioni per caldaie “stand-alone” a combustibile fossile. Restano esclusi, quindi, i modelli a gas tradizionali, anche se a condensazione. L’obiettivo del legislatore è spingere verso una transizione graduale ma concreta, riducendo la dipendenza dal gas e favorendo sistemi più moderni e sostenibili.

tecnico riparazione boiler caldaia
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Cosa è possibile incentivare nel 2026

Nel nuovo quadro normativo trovano spazio diverse soluzioni. I sistemi ibridi, composti da una pompa di calore elettrica affiancata a una caldaia, rappresentano una delle opzioni più diffuse. Consentono di ridurre i consumi mantenendo una parte dell’impianto tradizionale.

Le pompe di calore elettriche, sia aria-acqua sia geotermiche, sono tra le tecnologie più incentivate, soprattutto quando sostituiscono un vecchio generatore. Anche le caldaie a biomassa a legna o pellet possono rientrare negli incentivi, purché rispettino requisiti ambientali stringenti. Per la sola produzione di acqua calda sanitaria restano valide soluzioni come il solare termico e gli scaldacqua a pompa di calore.

Come ottenere il bonus caldaie con le altre agevolazioni

Per sostituire l’assenza del bonus dedicato, oggi si passa da tre strumenti principali: Conto Termico 3.0, Ecobonus e Bonus ristrutturazioni.

Il Conto Termico 3.0 è un contributo a fondo perduto erogato direttamente sul conto del richiedente, non una detrazione in dieci anni. È pensato per interventi di efficientamento e per l’adozione di tecnologie come pompe di calore e sistemi ibridi.

L’Ecobonus consente una detrazione Irpef ripartita in dieci anni, con aliquote differenziate tra prima e seconda casa, e richiede la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Il Bonus ristrutturazioni permette di intervenire con maggiore semplicità formale, trattando la sostituzione dell’impianto come manutenzione straordinaria. Anche qui valgono le regole del bonifico parlante e della detrazione decennale.

Il bonus caldaie, quindi, non è scomparso: ha semplicemente cambiato volto. Oggi premia chi sceglie efficienza e sostenibilità.

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ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2026 13:38

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