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Bonus fiscale dipendenti pubblici 2026: come funziona
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Bonus fiscale dipendenti pubblici 2026: come funziona e a chi spetta

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Il chiarimento in merito al bonus fiscale dipendenti pubblici 2026. L’Agenzia dell’Entrate ha tenuto a precisare le cose.

Per i dipendenti del pubblico impiego arriva un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate sulla tassazione agevolata dei trattamenti accessori. Per il 2026, infatti, alcune somme aggiuntive possono essere sottoposte a un’imposta sostitutiva del 15%, invece di essere tassate secondo le aliquote Irpef ordinarie e le relative addizionali regionali e comunali. Il beneficio, però, è soggetto a precise condizioni e a un tetto complessivo di 800 euro.

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Bonus fiscale dipendenti pubblici: cosa sappiamo

La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e prevista dall’articolo 1, comma 237, della Legge 199/2025, riguarda i lavoratori pubblici con incarichi non dirigenziali e con un reddito da lavoro dipendente non superiore a 50mila euro. Nel limite rientrano le diverse componenti dei trattamenti accessori riconosciute nel corso dell’anno, comprese le indennità fisse e continuative e quelle una tantum.

A chi spetta e i dettagli

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito quale reddito utilizzare per verificare il requisito. La norma non indicava infatti espressamente l’anno fiscale di riferimento. È stato quindi ritenuto valido il reddito maturato nel 2026, sulla base della situazione dell’anno in corso. Eventuali variazioni potranno essere considerate attraverso il conguaglio finale.

Sul piano pratico, i sostituti d’imposta possono applicare l’aliquota del 15% alle voci riconducibili ai trattamenti accessori, purché il loro ammontare complessivo non superi gli 800 euro e il beneficiario resti entro la soglia reddituale prevista. Il lavoratore può comunque rinunciare all’agevolazione con una dichiarazione scritta, qualora ritenga più conveniente la tassazione ordinaria.

Restano fuori dalla misura alcune categorie, tra cui il personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, già destinatario di uno specifico regime fiscale agevolato. Per i dipendenti delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale, invece, il nuovo beneficio si aggiunge alle altre misure già previste.

Una disciplina distinta riguarda il settore privato. Per i lavoratori con reddito fino a 40mila euro, la tassazione al 15% interessa nel 2026 maggiorazioni e indennità legate a lavoro notturno, festivo, giorni di riposo settimanale e turni, fino a un massimo complessivo di 1.500 euro.

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ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2026 16:51

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