Bonus mobili ed elettrodomestici 2025: questi sono gli errori fatali che rischiano di farti perdere tutto e come evitarli.
Basta questo solo errore, come riportato da Greenstyle.it, nella gestione delle spese o nella documentazione per perdere completamente il diritto al bonus mobili ed elettrodomestici 2025. Bisogna dunque prestare massima attenzione, proprio come nel caso del bonus bollette. Ecco di cosa si tratta e come evitarlo.

Il rischio che ti costa il bonus mobili ed elettrodomestici 2025
Uno degli errori più comuni e fatali riguarda la gestione delle spese tra coniugi. Quando si affrontano lavori di ristrutturazione, può capitare che marito e moglie decidano di suddividere l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, ma questo può trasformarsi in un vero e proprio ostacolo per ottenere il bonus.
Infatti, se le fatture sono intestate a entrambi i coniugi o se i pagamenti vengono effettuati separatamente, si rischia di compromettere l’accesso alla detrazione fiscale. È fondamentale che le fatture siano sempre intestate a un unico soggetto, lo stesso che ha sostenuto le spese per la ristrutturazione.
Un esempio concreto di questo errore si verifica quando, ad esempio, Mario e Giulia acquistano separatamente mobili ed elettrodomestici, ma le fatture riportano entrambi i nomi o i pagamenti vengono effettuati da conti diversi. In queste circostanze, l’Agenzia delle Entrate potrebbe rigettare la richiesta di bonus, annullando la possibilità di ottenere la detrazione.
Attenzione ai pagamenti non tracciabili
Un altro errore che può costare caro è l’uso di metodi di pagamento non tracciabili. Per accedere al bonus è obbligatorio utilizzare strumenti che permettano la tracciabilità, come bonifici bancari o carte di credito. L’uso di contante, anche solo per una parte della spesa, può comportare l’immediata esclusione dall’agevolazione fiscale.
Oltre a ciò, è fondamentale conservare accuratamente tutta la documentazione relativa ai pagamenti, comprese le ricevute e le attestazioni di transazione. In caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, la mancanza di documentazione completa e correttamente intestata costituisce motivo sufficiente per il rigetto della richiesta di bonus.