Bonus ristoranti, bar, piscine e catering: cosa c’è da sapere 

Bonus ristoranti, bar, piscine e catering: cosa c’è da sapere 

Nuovo bonus ristoranti, bar, piscine e catering: il provvedimento riguarda i titolari di attività che hanno subito danni a causa del Covid.

A breve si apriranno le domande per i bonus ristoranti, bar, piscine e catering. L’agevolazione riguarda tutti i titolari di questo tipo di attività che hanno subito un danno economico a causa della pandemia indetta in seguito al propagarsi del Covid-19. 

Contributi a fondo perduto per ristoranti, bar, piscine e catering

Attraverso il bonus, i titolari potranno accedere ai contributi a fondo perduto messi a disposizione dal decreto “Sostegni bis”. A partire da martedì 22 novembre i beneficiari potranno fare domanda per ottenere il bonus. Il termine per le domande è fino a martedì 6 dicembre. 

Il provvedimento prende il nome di “Sostegni bis”, per agevolare tutte le attività di ristorazione e ricezione che hanno subito dei danni economici a causa del Covid-19 e della conseguente pandemia indetta a livello globale. Durante le scorse ore è arrivato il provvedimento. 

È ufficiale: il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha annunciato il provvedimento. L’annuncio contiene istruzioni e regole per la presentazione del modello per fare domanda. Per compilare ed inoltrare la domanda i titolari delle attività possono utilizzare il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Lo ha spiegato Ruffini attraverso una nota. Possono presentare domanda i titolari di ristoranti, bar, gestori di piscine, catering per eventi, organizzazione di feste e cerimonie nel caso in cui abbiano subito un danno economico a seguito della pandemia da Covid-19. 

A chi non spetta il contributo

Invece il contributo non spetta: ai soggetti “in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatorie. Ai soggetti già in difficoltà al 31 dicembre 2019, a eccezione delle microimprese e piccole imprese che rispettino il punto precedente e che non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o la ristrutturazione. Ai destinatari di sanzioni interdittive. A chi si trova in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative”. 

Per leggere l’intero provvedimento visita il sito dell’Agenzia delle Entrate: https://www.agenziaentrate.gov.it