Boom dei mutui nel 2024: cosa succede?

Boom dei mutui nel 2024: cosa succede?

L’ultimo rapporto di Experian nel primo trimestre 2024: aumento delle richieste di mutui, calo degli interesse e trend nei prestiti auto.

Il mercato del credito italiano mostra segnali di ripresa nel primo trimestre del 2024, con un incremento significativo nelle richieste di mutui. Secondo l’ultimo di Experian, le richieste di mutuo sono aumentate del 3,68% rispetto all’ultimo trimestre del 2023.

Questa tendenza è sostenuta da un calo nei tassi di interesse iniziato nell’ottobre del 2023. Dopo aver toccato il picco del 4,98% in ottobre, i tassi sui mutui sono scesi a 4,30% a gennaio, facilitati dall’assenza di nuove direttive dalla Banca Centrale Europea.

Aumento delle richieste di mutui e calo dei tassi di interesse nel 2024

Particolarmente notevole è la crescita delle richieste di mutuo in città come Napoli e Venezia, come riportato da Idealista.it, dove si sono registrati aumenti rispettivamente del 3% e del 13% rispetto a marzo 2023.

Nonostante la concentrazione più alta di richieste si registri ancora in Lombardia (18% del totale), questi dati evidenziano una diffusione più omogenea dell’interesse per i mutui a livello nazionale.

Il segmento “Buy Now, Pay Later” (BNPL) ha subito un calo del 19% nell’uso nei primi mesi del 2024 rispetto alla fine del 2023, ma ha visto un rimbalzo del 30% nella settimana dal 20 al 25 marzo, durante le offerte di primavera di Amazon.

Questi dati riflettono la volatilità ma anche l’importanza crescente del BNPL come opzione di finanziamento flessibile per i consumatori italiani.

Prestiti per l’acquisto di auto in aumento

Nel settore dei prestiti finalizzati, si segnala un incremento marcato per i finanziamenti auto, spinti dagli ecoincentivi statali.

Rispetto all’anno precedente, i finanziamenti per l’acquisto di nuove auto hanno visto un aumento del 32%, mentre le richieste per auto usate sono cresciute del 5% da marzo 2023.

Anche i prestiti personali hanno registrato un aumento sia nel volume delle richieste che negli importi medi finanziati, con una crescita del 3% negli importi, segnando un interesse rinnovato nel credito al consumo.