Borini stecca (ancora), Calhanoglu no: è il momento di puntare sul turco

Ennesima gara da dimenticare per Borini, che sta faticando parecchio nel tridente. A Gattuso non resta che rivedere suoi piani.

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Ancora una volta, le scelte di Rino Gattuso hanno fatto storcere il naso un po’ a tutti. Alla conferma delle formazioni ufficiali, un coro unanime si è alzato sul web e non solo: perché Borini? La prestazione al Franchi dell’ex Sunderland ha poi fatto il resto. Mai un guizzo, mai una giocata né tantomeno un cross degno di essere chiamato tale. Di tiri in porta, poi, neanche l’ombra. Insomma, una prova (l’ennesima) insufficiente, per un giocatore che, fin qui, ha dimostrato di possedere un cuore grande così ma anche doti tecniche alquanto scarse.

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La facilità di corsa e lo spirito di sacrificio di Borini avevano un senso nel 3-5-2, non certo nel 4-3-3 rispolverato da Rino Gattuso. Perché un conto è macinare chilometri a tutta fascia, mettendoci gamba e lucidità, un altro è creare gioco sull’esterno, lavorando con qualità e fantasia. Caratteristiche che non fanno parte del bagaglio tecnico del 26enne di Bentivoglio. È giunto il momento di accantonare l’opzione Borini (il quale può sempre tornare utile a gara in corso) e cominciare a proporre con più regolarità il turco Calhanoglu, positivo a Firenze e non soltanto per il gol messo a segno. Il dieci rossonero ha dato seguito all’ottima performance offerta nel derby, entrando in campo col piglio giusto. Dopo aver recuperato la forma migliore, Hakan reclama spazio.