Borsa 3 luglio 2020: il racconto della giornata dei mercati

Il coronavirus spaventa i mercati: Borse in rosso

Borsa 3 luglio 2020, il coronavirus spaventa i mercati. Borse in rosso. Milano chiude in calo.

MILANO – Borsa 3 luglio 2020. Chiusura della settimana molto complicata per i mercati che hanno registrato un calo per paura di un possibile ritorno dei contagi.

Il coronavirus spaventa (e non poco) gli indici europei che hanno chiuso con un rosso poco inferiore all’1% con la peggiore Londra che ha registrato un calo dell’1,33%. Il progresso del mercato del lavoro americano non è servito ai mercati che continuano a temere un ritorno dei contagi. Perdite che non fanno bene all’economia mondiale. Chiusa, invece, Wall Street per la vigilia della festa dell’Indipendenza.

Milano in rosso

Non è stata una giornata positiva per la Borsa europea. Gli indici hanno chiusi tutto in rosso con la peggiore Londra con un -1,33% al termine degli scambi. Leggermente meglio Milano (-0,81%) e Parigi (-0,84%). Quella che ha limitato di più le perdite è stata Francoforte con un -0,64%.

Andamento inverso, invece, in Asia con Tokyo che ha registrato un progresso dello 0,72%. Una chiusura in positivo che è stata spinta principalmente dal buon andamento dei mercati americani nell’ultimo giorno prima della chiusura per festività.

Borsa Milano
Borsa Milano

In crescita l’indice Pmi

La Borsa chiude in negativo, ma l’Eurozona può guardare con fiducia al futuro. L’indice Pmi composito (servizi+manifatturiero) ha registrato una risalita importante nel mese di giugno da 31,9 a 48,5 punti. Un aumento che non consente di lasciare la fase della contrazione con la linea fissata a quota 50. Stessa cosa per l’indice Pmi dei servizi italiani che balza a 46,4 punti, ma non raggiunge la quota per l’espansione.

Lo spread ritorna a risalire con una chiusura a 169 punti base. Per quanto riguarda il petrolio è stata una giornata negativa. Il Wti in scadenza ad agosto ha perso l’1,53% a 40,03 dollari. Un andamento negativo che, secondo gli esperti, sembra essere strettamente collegato all’aumento dei casi.

ultimo aggiornamento: 03-07-2020

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