Borse 17 febbraio, continua l’andamento negativo dei mercati. Per lo spread nuova seduta poco mossa.

MILANO – Borse 17 febbraio. Continua l’andamento negativo dei mercati in questa terza settimana del mese. L’allarme delle varianti e i ritardi nelle vaccinazioni continua a pesare sui listini. Gli indici sono tornati in rosso dopo un periodo in rialzo.

Chi sorride in questa terza seduta settimanale è Jeff Bezos. Secondo Bloomberg Billionaires Index, il fondatore di Amazon è ritornato ad essere l’uomo più ricco del mondo con un patrimonio di 191 miliardi di dollari. Un sorpasso nei confronti di Elon Musk (190). Il numero uno della Tesla ha perso terreno dopo il calo in Borsa.

Borse 17 febbraio, Piazza Affari in rosso

Ancora una giornata negativa per Piazza Affari. Le parole di Mario Draghi durante il voto di fiducia in Senato non hanno portato i mercati in positivo. Milano ha lasciato per strada l’1,12%. Andamento peggiore per Francoforte (-1,16&), mentre Londra (-0,55%) e Parigi (-0,36%) hanno avuto un rosso inferiore rispetto agli altri indici.

La giornata dei mercati si era aperta con l’andamento contrastato in Asia. Tokyo ha lasciato per strada lo 0,58%. Male anche Seul (-0,93%), mentre Hong Kong ha guadagnato l’1,16%. Ancora chiusa Shanghai per il capodanno cinese. Seduta complicata per Wall Street. Il Nasdaq ha perso lo 0,58% in questa seduta. Il Dow Jones ha segnato un rialzo dello 0,29%.

Wall Street
Wall Street

I mercati in tempo reale

Spread poco mosso

L’effetto Draghi non sembra continuare ad avere effetti sullo spread. Il differenziale, dopo giorni in calo, è ritornato a salire con una chiusura a 95 punti base. Per il decennale andamento intorno allo 0,57%. A pesare le tensioni all’interno dell’esecutivo e il rischio di nuove chiusure per l’andamento della pandemia.

Il Bitcoin prosegue la sua corsa e supera i 51mila dollari. L’oro è ritornato sotto i 1.800 dollari l’oncia. L’euro ha registrato un nuovo leggero calo passando di mano a 1,2023 dollari e 127,39 yen. Per quanto riguarda il petrolio, il Brent e il Wti hanno chiuso in positivo e ancora una volta sopra i 60 dollari al barile.


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