Borse 24 marzo, mercati contrastati. Piazza Affari in positivo. Lo spread resta stabile sotto i 100 punti.

MILANO – Borse 24 marzo, mercati contrastati in questa terza seduta della settimana. Le preoccupazioni su una possibile recrudescenza del virus e le tensioni sui vaccini non aiutano gli indici del Vecchio Continente.

I buoni segnali per l’Europa arrivato dall’indice Pmi composito. Nel mese di marzo nell’Eurozona è stato registrato un incremento dal 48,8 al 52,5 punti. Superata l’asticella dei 50 punti che significa un passaggio da contrazione ad espansione. Si tratta della prima volta negli ultimi sei mesi. Dei segnali positivi che lasciano ben sperare in una forte ripresa dell’economia nel secondo trimestre.

Borse 24 marzo, Piazza Affari ritorna in positivo

E’ ritornata in positivo Piazza Affari dopo una seduta di martedì molto complicata. Nonostante le difficoltà di Leonardo per lo stop alla quotazione di Drs, Milano ha guadagnato lo 0,33%, confermandosi la migliore di questa sessione. Londra è riuscita a chiudere in rialzo con un verde dello 0,2%. Più o meno stabile, invece, Parigi (+0,03%). L’unica a terminare la giornata in negativo in questa sessione è stata Francoforte con un rosso dello 0,35%. Dato fortemente influenzato dal taglio delle stime di crescita della Germania dovuta dall’Ifo (+3,7% nel 2021 n.d.r.).

Nuova seduta in rosso in Asia. Tokyo ha perso il 2,04%. Male anche Hong Kong (-2,1%), Seul (-0,28%) e Shanghai (-1,3%). Andamento che potrebbe essere confermato anche in futuro visto le difficoltà registrate a Wall Street. Il Dow Jones ha perso lo 0,01% e il Nasdaq il 2,01%.

Wall Street
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Spread stabile

Resta stabile lo spread. Chiusura in area 95 punti per il differenziale, con il rendimento che ha terminato la seduta intorno alo 0,59%. Continua, invece, il calo dell’euro. La moneta europea è passata di mano a 1,1840 dollari e 128,47 yen.

Per quanto riguarda il petrolio, da registrare un rialzo per il blocco parziale del canale di Suez. Il contratto Wti, in scadenza a maggio, ha guadagnato il 2,2% a 59,1 dollari al barile. Bene anche il Brent (+2,1%) a 62,1 dollari.


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