Borse 25 gennaio, la settimana dei mercati si apre in rosso. Preoccupano la crisi di governo e la risalita dei contagi.

MILANO – Borse 25 gennaio. Apertura della settimana in rosso per i mercati. A pesare sull’andamento dei listini italiani la crisi di governo e su quelli europei la risalita dei contagi e le possibili restrizioni.

Emergenza coronavirus che ha aumentato il peso del fisco sulle famiglie rispetto alle imprese. Le imposte sui redditi di individui e famiglie pesano per il 27,5% delle entrate totali, mentre quelle sui redditi delle imprese si fermano al 4,6%. Questo sbilanciamento è condiviso con la totalità dei paesi europei, ma un gap superiore a 20 punti si regista, oltre che in Italia, solo in Danimarca, Finlandia, Svezia e Lettonia“, le parole dell’Istat in audizione alla Camera, riportate dall’Ansa.

Borse 25 gennaio, Piazza Affari in rosso

E’ stata una giornata complicata per le Borse europee. Milano ha perso per strada l’1,58%. Peggio di Piazza Affari ha fatto Francoforte (-1,62%), in scia Parigi (-1,57%). La Maglia Rosa di questa giornata è stata Londra con un rosso dello 0,8%.

La prima giornata della settimana dei mercati sera chiusa con un buon andamento dei listini asiatici. Tokyo ha guadagnato lo 0,67%. Meglio Hong Kong (+2,4%) e Seul (+2,19%). In scia Shanghai (+0,48%). A Wall Street andamento contrastato. Il Nasdaq ha guadagnato lo 0,69%, il Dow Jones perso lo 0,12%.

Wall Street
Wall Street

I mercati in tempo reale

Spread stabile

Spread stabile per un possibile Conte ter. Il differenziale, che potrebbe ritornare a correre dopo la notizia delle dimissioni del premier, ha chiuso in area 122 punti base. Il decennale italiano è ritornato sotto lo 0,7%. Per l’euro una giornata negativa. La moneta europea è passata di mano a 1,2118 dollari e 125,81 yen.

Per quanto riguarda le materie prime, il contratto Wti ha perso lo 0,3% chiudendo a 52 dollari al barile. Un andamento incerto che sembra essere destinato a continuare nelle prossime settimane per l’emergenza coronavirus.


Iniziato il Davos 2021. Il summit per la prima volta si tiene in versione digitale

Confindustria sul Recovery Plan: “Non conforme con le linee guida Ue”