Borse 26 febbraio, mercati Ue in rosso per paura di un ritorno dell’inflazione. Spread sopra i 100 punti.

MILANO – Borse 26 febbraio. Ultima seduta settimanale complicata per i mercati del Vecchio Continente. La paura di un ritorno dell’inflazione ha portato i listini in rosso.

U quadro molto critico destinato ad essere confermato anche nei prossimi giorni. La pandemia, infatti, continua a pesare sui mercati. I contagi non hanno nessuna intenzione a diminuire e le restrizioni rischiano di ritardare la ripresa economica dei Paesi.

Borse 26 febbraio, Piazza Affari in rosso

Ultima seduta settimanale complicata per Piazza Affari. Milano ha lasciato per strada lo 0,93%. Andamento difficile anche per gli altri indici del Vecchio Continente. La peggiore è stata Londra che ha lasciato per strada il 2,75%. Male anche Parigi (-1,39%), mentre Francoforte è riuscito a tenere botta con un rosso dello 0,66%. Da segnalare che la commissione Europea ha dato il proprio via libera all’acquisto di Piazza Affari da parte di Euronext.

Giornata molto difficile anche per i mercati asiatici. Tokyo ha lasciato per strada il 3,99%. Male anche Hong Kong (-3,43%), Seul (-2,8%) e Shanghai (-2,12%). Un andamento che potrebbe non essere confermato nella prima seduta di marzo. Wall Street, infatti, ha chiuso in modo contrastato. Il Nasdaq ha guadagnato lo 0,56%, mentre il Dow Jones ha perso l’1,50%.

I mercati in tempo reale

Wall Street
Wall Street

Spread stabile

Chiusura poco mossa per lo spread dopo una risalita. Il differenziale ha terminato la settimana in area 105 punti con il decennale che ha concluso la seduta intorno allo 0,78%. Da segnalare una giornata abbastanza stabile anche per l’euro. La moneta europea è passata di mano a 1,2123 dollari e 129,19 yen. In ribasso l’oro. Il bene rifugio per eccellenza ha lasciato per strada lo 0,6% passando di mano a 1.765.70 dollari. Per quanto riguarda il petrolio, invece, il contratto Wti di aprile ha perso il 2,52% chiudendo a 61,93 dollari al barile.


G20, il ministro Franco: “Se serve rilanciare gli sforzi”

Birkenstock ‘entra’ in Lvmh: Arnault si assicura gli iconici sandali tedeschi