Borse 5 maggio. Giornata positiva per il Vecchio Continente. Piazza Affari ha guadagnato oltre il 2 per cento.

MILANO – Borse 5 maggio. Dopo un martedì molto difficile, il Vecchio Continente è ritornato a correre nei mercati almeno in questa seduta. Da segnalare che i listini in questa sessione non hanno sofferto gli indici pmi. Numeri in calo in Italia ad aprile. Il dato registrato nel quarto mese dell’anno è di 47,3 punti rispetto a 48,6 di marzo. La soglia dei 50 punti non è ancora stata superata e difficilmente succederà nel mese di maggio.

Le prossime settimane saranno decisivi per i mercati. Le riaperture e la possibile ripartenza del turismo potrebbe consentire ai mercati di ripartire.

Borse 5 maggio, Piazza Affari in positivo

Ritorna a correre Piazza Affari. Milano ha guadagnato oltre il 2% (+2,03%) con Stellantis e Roma in evidenza. La casa automobilistica dopo i conti trimestrali si è fermata a +7%. Continua a correre il club giallorosso che, dopo l’annuncio di Mourinho ormai 36 ore fa, ha guadagnato quasi il 10% con la capitalizzazione salita di quasi 60 milioni di euro. La Maglia Rosa di questa seduta è stata Francoforte con un guadagno del +2,19%. Bene anche Londra (+1,68%) e Parigi (+1,4%).

La giornata dei mercati si era aperta con un andamento molto complicato dei mercati asiatici. L’unica a tenere è stata Seul che ha chiuso invariata. In rosso Shanghai (-0,81%), Tokyo (-0,83%) e Hong Kong (-0,47%). Un trend che potrebbe essere confermato anche nella seconda parte della settimana. A Wall Street, infatti, una chiusura contrastata. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,29%, mentre il Nasdaq ha perso lo 0,37%.

I mercati in tempo reale

Wall Street
Wall Street

Spread in calo

Leggerissimo calo per lo spread. Il differenziale ha chiuso in area 108 punti, con il decennale che si è assestato allo 0,85%. L’euro è passato di mano a 1,2004 dollari, con un leggero calo rispetto all’ultima seduta.

Per quanto riguarda il petrolio, Wti e Brent hanno registrato una chiusura in rialzo assestandosi rispettivamente al 66,4 dollari e a 69,7 dollari al barile.


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