Appalti senza gara e carta identità accantonata: la bozza del decreto semplificazioni.

ROMA – E’ stata anticipata dall’Adnkronos la bozza del decreto semplificazioni. Il provvedimento è atteso nel Consiglio dei ministri nella giornata di giovedì 2 luglio anche se ci potrebbero essere alcuni ritardi per posizioni diverse nella maggioranza.

Dietro alle semplificazioni normative e burocratiche – ricorda Federico Fornaro (Leu) – non possono nascondersi i tradizionali tentativi di condoni edilizi mascherati e passi indietro nella tutela dell’ambiente e del paesaggio […]“.

Addio carta d’identità

Tra le principali misure introdotte nel provvedimento la possibilità di accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione tramite Spid e Cei. Dunque nessun utilizzo della carta di identità per chi è in possesso di quella digitale.

Smart working

Con il decreto si impone alla Pubblica Amministrazione “di sviluppare i propri sistemi con modalità idonee a consentire l’accesso da remoto ai propri dipendenti e favorire il lavoro agile“.

Affidamenti diretti

Il Governo è al lavoro per accelerare anche le fasi di appalto. Fino al 31 dicembre 2020 nessuna gara per l’affidamento di un’opera che potrà avvenire in modo diretto per tutti i lavoro fino a 150mila euro mentre per una cifra superiore con una trattativa con almeno 5 operatori. Le gare sono previste solo sopra i 5 milioni.

Toccherà, infine, alla Presidenza del Consiglio individuare le opere di rilevanza nazionale per le quali si introdurranno procedure a trattativa diretta.

Giuseppe Conte
16/05/2020 Roma – conferenza stampa Presidente del Consiglio dei Ministri / foto Alessandro Serrano’/Pool/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte

I progetti verdi

Attenzione particolare anche all’ambiente con “un meccanismo semplificato per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di Sace a favore dei progetti di green new deal“.

Rivisto l’abuso d’ufficio

L’abuso d’ufficio è stato rivisto. Fino al 31 luglio 2021, si limita la responsabilità dei soggetti sottoposti al controllo della Corte dei Conti “al solo profilo del dolo per le azioni e non per le omissioni“.

Il decreto è atteso nelle prossime ore in Consiglio dei ministri per approvare la misura in attesa di arrivare in Parlamento.

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ultimo aggiornamento: 29-06-2020


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