Governo al lavoro sul decreto Sostegni bis. L’intesa della maggioranza c’è ma non si fermano le proteste delle categorie.

ROMA – Governo al lavoro sul decreto Sostegni bis. Nella mattinata di martedì 11 maggio è andata in scena una cabina di regia per trovare l’accordo sul provvedimento in vista del Consiglio dei ministri. Il Cdm non è ancora stato fissato, ma nella riunione di maggioranza è stato fatto un primo passo con l’accordo tra i partiti.

La bozza del decreto Sostegni bis

Sono diversi i punti affrontati in questa cabina di regia. Nei prossimi giorni dovrebbe essere convocato un Consiglio dei ministri per approvare definitivamente il provvedimento.

Ristori

Uno degli argomenti più delicato sul tavolo della cabina di regia sicuramente i ristori. Secondo quanto riportato dall’Ansa, il compromesso sarebbe quello di sostegni subito sulla base del fatturato e un saldo a fine anno ricalcolando le perdite sulla base dei dati di bilanci o delle dichiarazioni dei redditi.

Cartelle esattoriali

In questo provvedimento dovrebbero essere congelate ancora per due mesi le cartelle esattoriali. La discussione su questo punto è ancora in corso e nessuna decisione definitiva è stata presa.

Scuola

Nel decreto dovrebbe essere inserito anche un fondo da 500 milioni di euro per garantire l’avvio del prossimo anno scolastico.

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Le proteste non si fermano

Governo intenzionato ad accelerare visto che le proteste non sembrano essere intenzionate a fermarsi. Gli ultimi a manifestare contro il Governo sono stati i centri commerciali (che hanno abbassato le saracinesche per qualche minuto) e i parchi tematici. Questi ultimi si sono ritrovati in Piazza del Popolo a Roma per protestare contro la riapertura del 1° luglio, una data considerata troppo lontana.

Una situazione che potrebbe portare il premier Draghi a rivedere la road map nei prossimi giorni e non si escludono delle novità in poco tempo su questo argomento.


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