Arcuri presenta il piano distribuzione vaccini: quante dosi avremo e a chi andranno

Arcuri presenta il piano distribuzione vaccini: quante dosi avremo e a chi andranno

La bozza del piano per i vaccini anti-Covid inviato alle Regioni: “3,4 milioni di dosi a fine dicembre. 1,7 milioni le persone interessate”.

ROMA – Il commissario Arcuri ha inviato una prima bozza del piano per i vaccini anti-Covid alle Regioni. Nel testo, riportato dal Corriere della Sera, si precisa che “appare prioritario salvaguardare quei luoghi che nel corso della pandemia hanno rappresentato il principale canale di contagio e diffusione del virus, quali a titolo esemplificativo gli ospedali e i presidi residenziali per anziani. A tal fine si potrebbe prevedere in questa prima fase di somministrare il vaccino direttamente nelle strutture ospedaliere e, tramite unità mobili, nei presidi residenziali per anziani“.

Arcuri: “Prime dosi a fine gennaio”

Il commissario Arcuri si è soffermato anche sui numeri: “I primi vaccini potrebbero essere disponibili già a partire dai primi mesi del prossimo anno. In particolare, il vaccino Pfizer, il cui iter di validazione sembra essere il più avanzato, permetterebbe all’Italia di disporre già dal fine gennaio 2021 di circa 3,4 milioni di dosi da somministrare a 1,7 milioni di persone. E’ necessario, pertanto, scegliere il target di cittadini a cui somministrare le prime dosi disponibili“.

Fonte foto: https://www.facebook.com/Pfizer/

Miozzo: “Possibile un ritorno alla seminormalità dal 4 dicembre per bar e ristoranti”

Intervenuto ai microfoni di Porta a Porta, Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, ha aperto alla possibilità di un ritorno ad una normalità dal 4 dicembre: “Se saranno rispettate le regole – ha ammesso uno dei membri del Cts, riportato da RaiNews 24 i ristoranti e i bar potranno ritornare ad una seminormalità […]. Il Natale? Saranno festività più serene e legato alle tradizioni squisitamente familiari. I numeri continuano ad essere molto alti e non possiamo abbassare la guardia […]“.

Un passaggio sulle scuole: “Il rischio nelle classi è sicuramente inferiore che all’esterno perché sei obbligato a indossare la mascherina e mantenere le distanze“.