Brasile, altra rivolta in carcere. Le vittime sono state decapitate e smembrate

Nuova sommossa in Brasile dopo quella di Manaus. Le 33 vittime sono state smembrate, decapitate o hanno avuto il cuore strappato dal petto

Almeno 33 detenuti sono morti la notte scorsa nel corso di una rivolta nel maggior carcere di Roraima, Stato del Brasile settentrionale: lo rende noto il governo locale senza fornire ulteriori dettagli, ma precisando che le forze speciali della polizia si trovano all’interno della struttura. Si tratta della seconda strage in meno di una settimana avvenuta all’interno di un penitenziario del Paese sudamericano, dopo quella di Manaus che ha causato la morte di 60 detenuti.

Ferocia inaudita

In base alle prime ricostruzioni, la sommossa (scoppiata nel Penitenziario agricolo di Monte Cristo, a Boa Vista, e già sedata) sarebbe stata provocata dalla gang Primeiro Comando da Capital per vendicarsi della strage di suoi esponenti avvenuta tra domenica e lunedì scorso nel carcere Anisio Jobim di Manaus.Le autorità locali hanno reso noto che “La maggioranza delle vittime  è stata decapitata, ha avuto il cuore strappato dal petto o il corpo smembrato“.

L’appello di papa Francesco

Soltanto due giorni fa Papa Francesco, durante l’udienza generale del mercoledì, aveva espresso “dolore e preoccupazione” per quanto accaduto nel carcere di Manaus, invitando i fedeli “a pregare per i defunti, per i loro familiari, per tutti i detenuti di quel carcere e per quanti vi lavorano“. “E rinnovo l’appello – aveva detto il pontefice – perché gli istituti penitenziari siano luoghi di rieducazione e di reinserimento sociale, e le condizioni di vita dei detenuti siano degne di persone umane. Invito a pregare per questi detenuti, morti e vivi, e per tutti i detenuti del mondo, perché le carceri non siano sovraffollate ma posti di reinserimento“.

ultimo aggiornamento: 06-01-2017

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures
X