Brasile, Lula non potrà ricandidarsi: lo stop del Tribunale elettorale

L’ex presidente del Brasile, Ignacio Lula, non può ricandidarsi alle elezioni presidenziali del 7 ottobre. La decisione è stata presa dal Tribunale elettorale. Il 72enne sta scontando una condanna a 12 anni per corruzione.

BRASILE – Ignacio Lula da Silva non potrà candidarsi alle elezioni presidenziali in programma il prossimo 7 ottobre. La decisione è stata presa dal Tribunale supremo elettorale brasiliano (Tse) a causa della condanna dell’uomo politico a dodici anni per corruzione confermata in Appello. Dopo aver dibattuto fino a tarda notte, quattro dei sette giudici hanno votato contro la candidatura di Lula e uno solo a favore. La maggioranza si era dunque già espressa al momento del voto da parte di altri due magistrati. Gli avvocati di Lula hanno già fatto sapere che ricorreranno alla Corte Suprema contro la bocciatura da parte del Tse.

Lucas Lima

La condanna per corruzione

L’ex presidente e sindacalista è stato condannato lo scorso 24 gennaio dalla Corte d’appello di Porto Alegre con l’accusa di corruzione e riciclaggio di denaro per un caso centrato su un appartamento a tre piani (triplex) situato nella città costiera di Guarujà. Secondo il giudice che lo ha condannato, l’appartamento sarebbe stato dato a Lula quando era presidente del Brasile dal gigante delle costruzioni Oas, come anticipo di una tangente da 2,2 milioni di dollari per avere garanzie su importanti contratti nella compagnia statale petrolifera Petrobras e in altre opere pubbliche. Nonostante la condanna, Lula è indicato come il favorito per tornare alla guida del Brasile per la terza volta.

 

ultimo aggiornamento: 01-09-2018

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