Paulinho Paiakan è morto all’età di 65 anni, dopo essere stato contagiato dal Covid-19. Era il capo indigeno dell’Amazzonia. Aveva 65 anni.

BRASILE – E’ morto il 16 giugno scorso: Paulinho Paiakan, il carismatico capo indigeno dell’Amazzonia è deceduto dopo aver contratto il coronavirus: lo hanno riferito gli attivisti per la protezione della foresta pluviale. Era ricoverato in un ospedale di Redencao, nel nord del Brasile, ha affermato Gert-Peter Bruch, fondatore del gruppo ambientale Planet Amazone. Aveva 65 anni.

La vita di Paiakan

Era diventato celebre negli Anni ’80, dopo aver guidato la lotta contro il progetto idroelettrico di Belo Monte. Ha stretto alleanze con altri gruppi indigeni, attivisti internazionali e celebrità, ed è stato un organizzatore principale del raduno di Altamira, una conferenza del 1989 che ha riunito gli oppositori al progetto di Belo Monte riuscendo a convincere la Banca mondiale a ritirare i finanziamenti, sebbene il progetto sia poi andato avanti fino al 2011. Sul suo passato una sola macchia, la denuncia per violenza sessuale di una studentessa non indigena, un’accusa secondo alcuni fabbricata ad arte per ostacolare le sue battaglie.

L’ultima battaglia a difesa dell’Amazzonia

Capo del popolo Kayapo, era giunto vicino alla candidatura al premio Nobel per la pace. Ultimamente, si stava battendo contro il progetto del presidente brasiliano Jair Bolsonaro di aprire le terre protette dell’Amazzonia all’agricoltura e allo sfruttamento minerario.

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Il coronavirus in Brasile

Nelle ultime 24 ore nel Paese verdeoro si sono registrati oltre 32 mila nuovi casi di positività al Covid-19, portando il totale a 1.826.090 casi, mentre i morti si sono stabilizzati a quota 86.252.

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ultimo aggiornamento: 18-06-2020


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