Brexit, ministra Leadsom si dimette. May in sella fino a domani?

La questione Brexit rischia di provocare un terremoto politico in Gran Bretagna. La ministra Leadsom si è dimessa e potrebbe subentrare alla May.

LONDRA – Terremoto politico in vista in Gran Bretagna, dove la strada per portare a termine la Brexit è sempre in salita. Nonostante l’Ue abbia accordato al Regno Unito una proroga dei termini al 31 ottobre per completare l’uscita dall’Unione Europea, a Londra non c’è ancora accordo in Parlamento.

Le dimissioni della ministra

Poche ore fa, la ministra britannica per i Rapporti con il Parlamento (Leader of the House), Andrea Leadsom, ha annunciato le dimissioni. La 56enne è in aperta polemica con Theresa May, la quale ha aperto alle opposizioni per far approvare il testo sull’attuazione della Brexit.

Theresa May
Theresa May

Riunione di fuoco

Nella giornata di ieri, il Primo ministro inglese è stata oggetto delle riunioni che hanno visto in prima fila proprio la Leadsom: l’obbiettivo della fronda tory è quella di spingere Theresa May a lasciare la guida del Governo.

Venerdì decisivo?

Al momento, sembra che l’ipotesi delle dimissioni di Theresa May siano quantomeno congelate. Lo riferiscono i media britannici citando fonti di Downing Street che escludono la possibilità che la Premier possa farsi da parte o essere costretta a uscire di scena prima di venerdì.
Domani stesso il leader conservatore dovrebbe incontrare il deputato Graham Brady, presidente del Comitato 1922, influente organismo interno al gruppo parlamentare conservatore riunitosi mercoledì per discutere del destino della premier.


https://www.youtube.com/watch?v=Vgs-0-f5F2I

L’ultimo tentativo

Al fronte tory più duro sulla Brexit non è andata giù la proposta di Theresa May di aprire alle opposizioni affinché la Camera dei Comuni voti un emendamento per per richiedere un secondo referendum. Proposta che, peraltro, Jeremy Corbyn ha accolto in maniera molto fredda.

ultimo aggiornamento: 23-05-2019

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