Scambio di battute al veleno tra i premier di Inghilterra e Scozia. SUl piatto c’è la pressione della Sturgeon per un nuovo referendum sull’indipendenza scozzese

Alta tensione tra Scozia e Gran Bretagna dopo che il premier inglese Theresa May ha accusato la collega scozzese, Nicola Sturgeon, di “perseguire il suo interesse politico e non quello del popolo scozzese“. Lo scontro tra le due si è acceso nelle ultime ore riguardo alla spinosa questione dell’uscita del Regno Unito dall’Eurozona. Secondo la Sturgeon, la decisione degli inglesi di uscire dal mercato unico europeo contiene gli estremi per annunciare un nuovo referendum che decida dell’indipendenza della Scozia dal Regno Unito.

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Ferri corti

Parlando a Glasgow, la premier britannica non le ha certo mandate a dire: la May ha infatti parlato di “ossessione” della first minister e leader dell’Snp per un nuovo referendum sull’indipendenza scozzese. Nicola Sturgeon non è stata da meno e rivolta alla premier ha detto: “Il suo governo qui non ha mandato”. Il premier scozzese ha poi accusato la May di “ostinazione e intransigenza” nel gestire i rapporti con le amministrazioni emerse dal processo di devolution, in particolare rispetto al divorzio con Bruxelles.

Indipendenza?

La polemica tra i due premier si inserisce nel discorso più ampio dei rapporti travagliati tra Scozia e Inghilterra. Quando la May parla di “ossessione” per l’indipendenza, il riferimento è al referendum del settembre 2014 attraverso il quale il popolo scozzese ha liberamente deciso di restare all’interno del Regno Unito. La Brexit ha rimesso in discussione gli accordi presi 3 anni fa tra le parti ma, almeno per il momento, non sembrano esserci le condizioni per una nuova votazione.

ultimo aggiornamento: 03-03-2017


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