Brexit, il Parlamento boccia il ‘no deal’. Uscita rinviata?

Il Parlamento dice no al ‘no deal’ della Brexit. Una scelta che potrebbe portare la Gran Bretagna a rinviare l’uscita dall’UE.

LONDRA (GRAN BRETAGNA) – L’ipotesi di un rinvio della Brexit non è più così remota. La svolta è arrivata nella serata di mercoledì 13 marzo 2019 quando la Camera dei Comuni, tra cui la stessa May, ha detto no ad una possibile uscita senza accordo. Il primo emendamento è passato con una maggioranza risicata (312 contro 308) ma alla fine la fumata bianca è arrivata.

Gli scenari che si aprono in questo momento sono tre: la Camera dei Comuni cede un po’ e vota sì all’accordo tra UE e Theresa May, si rinvia a data da destinarsi la Brexit o si fa un passo indietro completo e la separazione da Bruxelles viene definitivamente cancellata. Al momento l’ipotesi più probabile sembra la seconda ma in questo senso bisogna aspettare i prossimi giorni visto che la leader britannica non ha nessuna intenzione di arrendersi.

Theresa May
Theresa May

Brexit, scongiurato il pericolo ‘no deal’? Futuro sempre più incerto

Il pericolo no deal sembra scongiurato anche se il Parlamento ci ha riservato sempre molte sorprese. La Camera dei Comuni su questo sembra aver preso una decisione non unanime ma definitiva. Il Regno Unito non lascerà l’Europa senza accordo. Ma gli scenari che si aprono continuano ad essere molto incerti.

Nei prossimi giorni Theresa May proverà a convincere il governo che l’accordo trovato con Bruxelles sia l’unico possibile. Un tentativo obbligato anche parole di Juncker che in più di un’occasione ha ribadito la sua intenzione di non fare ulteriori contrattazione. Al momento l’uscita dall’Europa il 29 marzo 2019 sembra sempre più lontana con la maggioranza britannica in bilico. Non è esclusa un nuovo tentativo di sfiducia per la leader conservatrice visto che piano piano sta perdendo voti e soprattutto la sicurezza di avere una maggioranza solida.

ultimo aggiornamento: 14-03-2019

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