Brexit: primo sì della Camera dei Comuni all’uscita dall’Europa

Intanto la Camera boccia il decreto a tutela dei cittadini europei che rimarranno nel Regno Unito anche dopo il divorzio dall’Unione

Prima luce verde alla Brexit. La Camera dei Comuni britannica ha approvato con 494 voti a favore e 122 contrari il disegno di legge che autorizza il governo del premier Theresa May ad avviare le procedure formali per il divorzio dall’Unione Europea. Il testo deve ora passare al vaglio della Camera dei Lord, ma in caso di modifiche l’ultima parola resterà ai deputati.

Brexit: frattura nel Labour Party

Intano, si segnala che il voto dei Comuni ha spaccato il Labour Party. Una delle figure chiave del partito, Clive Lewis, ministro dell’Economia e dell’Energia del governo-ombra, ha lasciato l’esecutivo dell’opposizione, mentre 50 deputati si sono ribellati alla disciplina di partito e hanno votato contro il sì alla Brexit. Il leader laburista Jeremy Corbyn ha comunque ribadito di non aver alcuna intenzione di lasciare il vertice del Labour.

Brexit: no alla tutela dei cittadini europei

Da segnalare anche che il governo britannico ha respinto con 332 voti contro 290 l’emendamento, sostenuto anche da tre deputati conservatori, che intendeva inserire nel disegno di legge per avviare la procedura della Brexit alcune protezioni a favore dei cittadini dell’Unione europea con la residenza nel Regno unito. Il provvedimeto era volto a tutelare i cittadini europei anche dopo il divorzio dall’Unione. Il ministro della Brexit David Jones ha poi chiarito che il governo riconosce l’estrema importanza della questione e che ne farà una sua priorità che verrà regolata solo dopo l’inizio dei negoziati.

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ultimo aggiornamento: 09-02-2017

Giacomo Fiora

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