Scontro sull’Irlanda del Nord, si riapre il caso Brexit e torna ad aleggiare lo scomodo spettro del No-deal.

Brexit, si riaccende lo scontro tra l’Ue e la Gran Bretagna, con Bruxelles che minaccia Londra di muoversi per vie legali nel caso in cui non ritiri la legge sull’Irlanda del Nord. Un vero e proprio ultimatum che scade alla fine di settembre. Se entro quella data la Gran Bretagna non avrà ritirato la legge in questione l’Ue potrebbe procedere con sanzioni nei confronti di Londra.

Europa Unione europea
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Brexit, scontro tra Londra e Bruxelles sull’Irlanda del Nord

Insomma, altro che separazione consensuale, tra gli ex coniugi volano stracci. E la cosa non sorprende visto che anche durante il matrimonio l’amore tra Gb e Europa non era mai scoccato. O almeno, non è mai stato così travolgente e convincente ecco.

Il caso è legato alla legge presentata negli ultimi giorni in Parlamento. Una legge nella quale vengono di fatto rivisti i termini dell’accordo tra Londra e Bruxelles sull’Irlanda del Nord. L’accordo tra Gb e Ue prevede che l’Irlanda del Nord resti nel mercato unico. Un punto dell’accordo mai digerito da Boris Johnson che di fatto nella battaglia per la Brexit dovrebbe sacrificare il Paese. Cosa che il premier britannico non è intenzionato a fare nonostante abbia firmato un documento che ha la valenza di un Trattato e nonostante il coronavirus abbia cancellato i festeggiamenti per la Brexit.

Boris Johnson
Boris Johnson

Torna lo spettro del No-deal

Johnson non sembra intenzionato a fare passi indietro e Bruxelles non sembra intenzionata a tollerare il cambio il corsa. E per questo minaccia di muoversi per vie legali contro Londra. I rischi sono due: che si arrivi alle sanzioni per Londra e che la Brexit passi attraverso il No-deal, ossia che la Gran Bretagna lasci l’Ue senza accordo. Lo scenario che tutti vogliono evitare.

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ultimo aggiornamento: 11-09-2020


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