Brexit, Theresa May apre a emendamento su secondo referendum. Corbyn dice no

Il premier inglese May propone un nuovo accordo sulla Brexit. L’opposizione, guidata da Corbyn, è scettica.

LONDRA – La partita sulla Brexit non è ancora conclusa. Dopo che la Gran Bretagna ha raggiunto con Bruxelles l’accordo per prorogare l’uscita dall’Ue fino al 31 ottobre, la questione rimane nelle mani della politica londinese.

L’ultima proposta della May

Poche ore fa, durante un discorso pubblico ai deputati di Westminster, il premier britannico Theresa May ha aperto alla possibilità che la Camera dei Comuni voti un emendamento che possa richiedere un secondo referendum. La leader conservatrice è personalmente contraria a questa strada ma, al tempo stesso, la ritiene una sorta di ultima spiaggia per superare lo stallo. “Votare no in seconda lettura vorrebbe dire votare no alla Brexit“, ha detto il primo ministro, aprendo all’opposizione per “trovare un terreno comune in Parlamento“.

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Brexit, uscita con accordo

Theresa May ha ribadito che il miglior modo per attuare la Brexit sia
uscire dall’Ue con un buon accordo e fissare le basi di una forte partnership futura coi 27 Stati“. Infine, il capo dell’esecutivo ha sottolineato di aver sempre considerato il percorso verso l’uscita dall’Unione Europea come “un compito enorme” dopo un risultato “chiaro, ma ravvicinato” nel referendum del 2016. “E’ stato più ancora difficile di quanto avessi previsto“.

No di Corbyn

A stretto giro è arrivata la bocciatura da parte di Jeremy Corbyn. Il leader dell’opposizione ha definito come “una rimasticatura di quanto già discusso” le parole della May. Il segretario del Labour Party ha commentato: “Non vi sono cambiamenti fondamentali sull’allineamento al mercato unico e sull’unione doganale. Il Partito Laburista – restando così le cose – non sosterrà ufficialmente il testo in seconda lettura“.

ultimo aggiornamento: 22-05-2019

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