Accordo distante tra Unione Europea e premier May per quanto riguarda la Brexit. Il vertice di Salisburgo non ha avuto gli effetti sperati.

SALISBURGO (AUSTRIA) – Migranti e Brexit: questi sono stati i due argomenti centrali di questi due giorni di vertice di Salisburgo. Per entrambi gli argomenti sono state registrate distanze ma la questione che preoccupa al momento di più sembra proprio essere l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa.

Non è stato fatto nessun passo in avanti in Austria con il presidente Tusk che rincara la dose: “Senza accordo di massima ad ottobre – riporta l’ANSA – non ci sarà il vertice straordinario previsto per il 17 e il 18 novembre. Se ci dovessero essere passi avanti allora ci torneremo a riunire in quella data“.

Theresa May
Theresa May

Vertice UE, la May difende il suo piano per la Brexit ma dalla Scozia attaccano

È stata una due giorni difficile per la premier britannica Theresa May. A Salisburgo la leader inglese ha difeso fermamente il suo piano dicendo che “è l’unica proposta seria e credibile“. Ai media locali comunque si è detta fiduciosa di trovare un accordo ad ottobre.

Se per la May la situazione è in via di definizione, dalla Scozia chiedono un rinvio. Il leader indipendentista, Nicola Surgeon, ai microfoni della BBC ha invocato lo spostamento della data del 29 marzo 2019 in caso di mancato accordo entro novembre perché “andare avanti con queste condizioni sarebbe un suicidio“.

Al centro del dibattito tra Unione Europea e la Gran Bretagna – come detto dallo stesso Tusk al termine del vertice – restano i nodi di Irlanda e mercato unico. Entro novembre si proverà ad arrivare all’accordo definitivo altrimenti il rischio di un rinvio potrebbe diventare realtà.

fonte foto copertina https://twitter.com/10DowningStreet

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ultimo aggiornamento: 20-09-2018


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