Dopo la morte della diva Brigitte Bardot, sale la tensione. Coinvolti il marito e l’unico figlio della donna per quanto riguarda testamento ed eredità.
Nei giorni scorsi il marito di Brigitte Bardot, Bernard d’Ormale, aveva rivelato le reali cause della morte della diva, venuta a mancare a fine dicembre 2025, il 29 per la precisione. Ora, sulla compianta donna di spettacolo e le sue disposizioni post morte si accende un altro caso, quello legato al testamento. Infatti, sia il marito che il figlio avrebbero contestato le scelte sull’eredità.

Brigitte Bardot: tensione sull’eredità, le cifre
Dopo la morte della Bardot, l’attenzione si è chiaramente spostata sul suo patrimonio che, dalle stime, dovrebbe aggirarsi attorno ai 69,5 milioni di euro. Tale somma di denaro sarebbe destinato in larghissima parte alla Fondation Brigitte Bardot. In questa ottica, sia il figlio della donna che il marito avrebbero dato inizio a due procedimenti distinti al fine di contestare le disposizioni testamentarie lasciate dalla donna, scomparsa il 29 dicembre all’età di 91 anni.
Cosa contestano il marito e il figlio della diva
Secondo le informazioni filtrate in queste ore, le decisioni testamentarie della Bardot sarebbero state contestate dal figlio Nicolas e dal marito. In particolare, per quanto concerne il figlio, a lui sarebbe stata destinata una quota pari a circa il 15% del patrimonio complessivo. Parte non ritenuta congrua dal diretta interessato.
Diversa la posizione del marito Bernard d’Ormale che ha avviato una causa parallela pur non essendo, secondo il diritto francese, titolare automatico di una quota di legittima in presenza di un figlio. La sua mossa dovrà fare i conti con una normativa che limita fortemente i diritti successori del coniuge quando esistono discendenti diretti.
Sulla vicenda si è espresso a Il Messaggero, Alessandro Orsenigo, tra i massimi esperti di successioni in Francia, che ha fatto il punto soprattutto sulla situazione legata al figlio della Bardot: “La legge francese concede al testatore una maggiore autonomia rispetto a quella italiana ma tutela comunque i discendenti attraverso la réserve héréditaire, equivalente alla legittima italiana. Come in Italia donazioni e testamento non possono intaccare la legittima: se ciò avviene, le disposizioni eccedenti possono essere ridotte e ricondotte alla parte disponibile“.