Brodie Lee è morto all’età di 41 anni. Il wrestler era malato da tempo. La notizia della scomparsa è stata data dalla moglie.

ROMA – Brodie Lee è morto all’età di 41 anni. La notizia della scomparsa del wrestler è stata data dalla moglie con un lungo post sui social. Una scomparsa che, secondo quanto scritto dalla compagna di una vita, è legata ad una malattia polmonare che lo ha colpito diversi mesi fa.

Il suo decesso lascia un vuoto incolmabile nel mondo del wrestling. Una vita dedicata a questo sport per Luke Harper. Ed è proprio sul ring che ha conosciuto la moglie.

L’addio della moglie Amanda

La notizia della scomparsa del wrestler è stata data dalla moglie Amanda con un post sui social: “E’ morto il mio migliore amico. Non avrei mai voluto scrivere queste parole. Il mio cuore è spezzato. Il mondo lo vedeva come il fantastico Brodie Lee, ma era il mio migliore amico, mio marito e un padre meraviglioso. Nessuna parola può esprimere l’amore che provo o quanto sono distrutta. E’ morto circondato dall’affetto dei suoi familiari dopo un lunga e dura battaglia con un problema polmonare non correlato al coronavirus“.

SH_ambulanza
SH_ambulanza

Chi era Brodie Lee

Brodie Lee (all’anagrafe Luke Harper) è stato uno degli atleti più vincenti dell’ultimo decennio. Nato a Rochester il 16 dicembre 1979, il wrestler tra il 2012 e il 2019 ha militato nella WWE. Un’esperienza che gli ha permesso di conquistare alcuni titoli come lo SmackDown Tag Team in coppia con Rowan e con Bray Wyatt e Randy Orton.

Conclusa questa esperienza, Lee ha militato nella All Elite Wrestling. Nelle ultime settimane aveva abbandonato il ring per le sue condizioni di salute. Una scomparsa che lascia un vuoto incolmabile in questo sport. Cordoglio social di molti suoi ex colleghi e alla ripresa delle competizioni il Wrestling ricorderà il suo atleta.

Vaccino Covid, quando farlo, come prenotarsi e da chi saremo chiamati

TAG:
Brodie Lee wrestling

ultimo aggiornamento: 27-12-2020


Malagò, “Rischiamo di andare a Tokyo senza inno”

Federer salta la prossima edizione degli Australian Open: è la prima volta