Milan-Juventus, lo scambio tra Bruno Mora e Sandro Salvadore

Nell’estate del 1962, Bruno Mora passa in rossonero e Sandro Salvadore approda in bianconero. Lo scambio tra Milan e Juventus susciterà non poco clamore ma gioverà a entrambe le formazioni.

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Bruno Mora e Sandro Salvadore contraddistinsero la sessione di mercato del 1962. L’uno ala destra di grande qualità in forza alla Juventus, l’altro libero di classe e potenza militante nel Milan. Entrambi erano colonne delle rispettive formazioni che avevano dominato le ultime due stagioni del campionato di Serie A: scudetto bianconero nel 1961, tricolore rossonero nel 1962.

Il dualismo di Salvadore con Cesare Maldini

Nell’undici di Nereo Rocco fresco vincitore del titolo nazionale c’è però un problema: ci sono due calciatori, infatti, con caratteristiche praticamente identiche. E si tratta di Cesare Maldini e dello stesso Sandro Salvadore: il Paron aveva provato a farli coesistere impiegando il più giovane nel ruolo di marcatore, a favore del triestino nel ruolo di libero, ma Salvadore poco si adattava a quella interpretazione.

Lo scambio con Bruno Mora

E così, in quella estate del 1962 – quando Salvadore aveva da poco concluso il Mondiale in Cile con la Nazionale – il direttore tecnico rossonero Viani (in accordo con Rocco) risolse il dualismo con Cesare Maldini, procedendo allo scambio del difensore con Bruno Mora, eccellente ala destra in forza alla Juventus. “Gipo” Viani spiegò così la cessione di Salvadore: “Avevamo due paia di pantaloni, Salvadore e Maldini, ne abbiamo dato via uno in cambio di una giacca, Mora. Adesso disponiamo di un vestito completo“. Il difensore classe ’39 replicò che il Milan si era tenuto i “pantaloni vecchi”, alludendo al fatto che Cesare Maldini avesse già toccato i 30 anni di età.

Tutti soddisfatti

Bruno Mora fu uno dei protagonisti della cavalcata del Milan in Coppa dei Campioni, con l’epilogo a Wembley contro il Benfica: 2-1 in rimonta con doppietta di Altafini e Cesare Maldini che alza al cielo di Londra l’ambitissimo trofeo. Bruno Mora subì poi, nella stagione 1965/66, un gravissimo infortunio: scontro con il portiere del Bologna Spalazzi e rottura di tibia e perone. La carriera dell’ala destra non fu più quella di prima… Salvadore, dal canto suo, divenne una colonna della Juventus dove vinse altri tre scudetti, dopo i due conquistati al Milan.