L’ex premier va all’attacco dopo le pubblicazioni dei verbali della pm di Modena Lucia Musti.

L’inchiesta Consip è divenuta un caso dopo la pubblicazione da parte di grosse testate nazionali dei verbali della pm di Modena, Lucia Musti, al Csm sui rapporti con i carabinieri cui erano affidate le indagini. Come riportato dall’Ansa, i carabinieri avrebbero detto in un incontro tra Modena e Roma: “Se vuole ha una bomba in mano. Lei può far esplodere la bomba. Scoppierà un casino. Arriviamo a Renzi“. Il capitano dei carabinieri Ultimo però smentisce: “La dottoressa Musti è stata supportata in tutto quello che ci ha liberamente richiesto, compresa la presenza del capitano Scafarto a Modena, compreso il fatto di non informare delle indagini il comandante provinciale dei carabinieri di Modena e la prefettura perché li considerava collusi con le cooperative rosse su cui da tempo indagava autonomamente“.

Renzi attacca

Pubblicazioni e dichiarazioni che non hanno fatto piacere a Renzi, tirato in ballo per un’inchiesta che sembrava non coinvolgerlo. Il segretario del Pd ha quindi attaccato: “Il giudizio politico è che qualcuno, quelli che volevano usare Consip per gettare fango addosso a me, vedranno quel fango ritorcersi contro. Il tempo è galantuomo, lo sarà anche per la vicenda Consip. C’è un giudice a Roma e ci fidiamo del giudice. Piena e totale fiducia nel lavoro della procura e di quel giudice. Pretendiamo che venga fuori la verità. Vivo la vicenda con grande tranquillità e calma. Non abbiamo niente di cui vergognarci, pretendiamo la verità Ho una vicenda personale, umana, molto sofferta. Chi mi è vicino ha sofferto“.

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ultimo aggiornamento: 15-09-2017


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