Bufera sulla RAI per il servizio su Predappio. Salini chiede chiarimenti

La RAI nella bufera per un servizio sulla commemorazione di Mussolini a Predappio. Il PD attacca: “Apologia del fascismo”.

BOLOGNA – E’ bufera sulla RAI. Al centro della polemica il servizio mandato in onda dal telegiornale regionale dell’Emilia Romagna sulla commemorazione di Benito Mussolini a Predappio. A denunciare la vicenda è stato il deputato Anzaldi: “Due minuti di interviste e immagini, con tanto di saluti romani, sulla manifestazione fascista. Una apologia del fascismo“.

Dura anche la reazione da parte di Forza Italia: “Diritto di cronaca, pluralismo e libertà che devono caratterizzare il servizio pubblico – dichiara Baracchini non si possono tradurre in maldestri tentativi di diffondere un racconto nostalgico del periodo fascista“.

RAI
fonte foto https://www.facebook.com/brutus.lucius

Bufera sulla RAI per un servizio sulla manifestazione di Predappio, Salini pensa a dei provvedimenti

Il servizio è arrivato sul tavolo dell’amministrazione delegato Fabrizio Salini. Secondo quanto riportato dal sito di La Repubblica, il dirigente della RAI ha espresso il suo dissenso chiedendo una relazione dettagliata al direttore del telegiornale regionale dell’Emilia Romagna.

L’investigazione interna è partita e non sono esclusi provvedimenti che potrebbero portare anche al licenziamento di alcune persone della redazione. La vicenda è in continua evoluzione e nelle prossime ore ci saranno delle importanti novità su questo caso che ha coinvolto l’intera RAI.

Bufera sulla RAI, il TGR si dissocia dal servizio

Diverse le persone che hanno preso le distanze da questo servizio. Tra loro anche il comitato di redazione del TGR: “La RAI – viene spiegato in una nota – trova il suo fondamento nel Contratto di servizio, che è strettamente ancorato alla Costituzione italiana, antifascista e antirazzista. Pertanto non è ammissibile qualunque servizio che esca da questa cornice o – peggio – una assurda presunta par condicio tra neofascismo e antifascismo“.

Secondo quanto riferito da Repubblica che cita persone che fanno parte del comitato di redazione, la messa in onda del servizio è stata decisa dal caporedattore della sede RAI di Bologna.

ultimo aggiornamento: 29-04-2019

X