Nadef, cabina di regia a Palazzo Chigi. Crescita del Pil al 6 per cento, debito al 9,5

Nadef, cabina di regia a Palazzo Chigi. Crescita del Pil al 6 per cento, debito al 9,5

Cabina di regia sulla NaDef, poi il Consiglio dei Ministri. Il voto in Parlamento la prossima settimana.

Nel pomeriggio del 28 settembre, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha convocato la Cabina di Regia a Palazzo Chigi per chiudere la Nota di aggiornamento del Documento di economia e Finanza (NaDef).

Hanno preso parte alla Cabina di Regia il ministro dell’Economia Daniele Franco, la ministra per la disabilità Erika Stefani (Lega), il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli (M5S), il ministro della Salute Roberto Speranza (Articolo 1), il ministro della Cultura Dario Franceschini (Pd), la ministra delle Pari opportunità e delle Politiche familiari Elena Bonetti (Iv), la ministra per gli affari regionali Mariastella Gelmini (Fi) e il sottosegretario Garofoli.

NaDef, prima la Cabina di regia e poi il Consiglio dei Ministri

In occasione della cabina di regia il governo chiuderà il discorso sulla Nadef, in Consiglio dei Ministri il 29 settembre per l’approvazione definitiva.

Il vertice è durato un’ora circa. Stando a quanto riferito dall’Ansa, per quanto riguarda il 2021 la crescita del Pil si attesterebbe intorno al 6% mentre il deficit si attesterebbe intorno al 9,5%.

Il Cdm sulla Nota di aggiornamento al Def è convocato per le nove e trenta di mercoledì 29 settembre. Non si esclude che il premier Draghi e Daniele Franco, ministro dell’Economia, tengano una conferenza stampa per illustrare le misure adottate dal governo.

La questione passa poi alla Camere, con il voto che dovrebbe tenersi mercoledì prossimo.

Palazzo Chigi

Tensione sulle riaperture

La Cabina di regia del 28 settembre rappresenta anche un’occasione per il premier Draghi di confrontarsi con i ministri sulle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico sulla capienza di teatri, cinema, stadi e palazzetti. Il Cts ha proposto di aumentare fino al 75% la capienza negli stadi e nei luoghi all’aperto, mentre nei luoghi al chiuso la capienza può passare al 50%. Capienza al 100% per cinema, teatri e sale concerti all’aperto e fino all’80% al chiuso.

Critico il leader della Lega Matteo Salvini: “Ma che ragionamento scientifico è il 75%? perché non il 78,8 allora? Apriamo tutto. All’estero sono aperti a piena capienza“, attacca il leader della Lega. Non è dello stesso parere Fedriga che parla invece di una scelta equilibrata.

Resta irrisolto il nodo legato alle discoteche. “Se le cose andranno nella direzione delle indiscrezioni che trapelano, ritengo che la misura sia davvero colma. Le aziende dell’Emilia-Romagna che rappresento ritengono che servano decisioni forti per ribadire la nostra contrarietà ad un comportamento al limite del persecutorio nei confronti dei nostri imprenditori e dei lavoratori che vivono di questa attività. Saranno forme di protesta rumorose, di cui penso si parlerà“, ha dichiarato il presidente del sindacato dei locali da ballo di Confcommercio.

Anche la Siae ha espresso il proprio malumore: “Le decisioni assunte dal Comitato Tecnico Scientifico relativamente all’aumento delle capienze dei luoghi di spettacolo tra il 75% e l’80% sono insufficienti e francamente non oggettivamente motivate“.