Il mercato delle auto sta vivendo una fase di forte calo: è questo ciò che emerge, peraltro in modo piuttosto netto e inequivocabile, visionando i dati presentati da UNRAE, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri.

Il confronto tra maggio 2019 e maggio 2020

L’associazione ha pubblicato proprio in questi giorni dei dati relativi al mese di maggio 2020 in cui si fa un raffronto con il medesimo mese del 2019, le statistiche complete sono visionabili a questo link, e come si può notare il “segno meno” rappresenta una costante in tutta Europa.

Nell’ultimo anno infatti, secondo UNRAE, le immatricolazioni di auto private nel territorio europeo si sono ridotte del –56,8%, una percentuale davvero consistente.

Nell’intero continente, come si diceva, il calo è risultato drastico, tuttavia sussistono delle differenze importanti tra nazione e nazione.

I Paesi europei che hanno registrato i cali meno netti risultano essere Cipro, con il -29,4%, la Slovenia con -31,7% e il Belgio con -32%, mentre le diminuzioni più forti del numero di immatricolazioni sono state quelle del Regno Unito, con il -89% rispetto al mese di maggio 2019, la Croazia con il -76,2% e il Portogallo con il -76,4%.

Il calo delle immatricolazioni in Italia è molto vicino alla media europea: secondo UNRAE, infatti, nella nostra nazione si è registrata una diminuzione delle immatricolazioni del –49,6% su base annua.

Il raffronto tra i mesi gennaio-maggio 2019 e l’analogo periodo del 2020

Effettuando un raffronto annuo relativo a un lasso temporale più ampio, ovvero da gennaio a maggio, la situazione non cambia in modo rilevante: il “segno meno” continua ad essere una costante nell’intero continente e le cifre sono davvero cospicue.

A livello continentale, la riduzione media nel numero di immatricolazioni risulta pari a -42,8%, percentuale simile a quella menzionata in precedenza; le nazioni che hanno registrato i cali più leggeri sono state la Finlandia con il -20,9%, la Norvegia con -24%, e la Lituania con il -25%, per quel che riguarda quelle con le riduzioni più nette, invece, vi sono la Croazia con -55,8%, la Spagna con il -54,2% e il Regno Unito con il -50,4%.

E l’Italia? Considerando queste statistiche, la riduzione delle immatricolazioni risulta ancora più netta: tra il periodo di gennaio-maggio 2019 e gli analoghi mesi del 2020, infatti, si è avuto un calo del -50,4%.

Cosa potrebbe esserci alla base di questi trend

Interni auto
Fonte foto: https://pixabay.com/photos/car-bmw-x3-vehicle-transportation-2220055/

Le percentuali in questione destano davvero interesse, anche una buona dose di stupore, essendo così accentuate, e alla base di questo fenomeno che come visto interessa tutta Europa potrebbero esserci diverse ragioni.

Sicuramente la crisi economica non favorisce di certo un settore come questo, il quale riguarda dei beni che hanno un costo assai cospicuo, ma ci sono sicuramente altri fattori da considerare.

Potrebbe essere che alcuni cittadini, italiani proprio come di altre nazioni europee, abbiano scelto di rinunciare al mezzo personale per far riferimento ai soli mezzi di trasporto pubblici, senza trascurare il fatto che oggi ci si può assicurare un’auto anche senza doverla acquistare.

Un vero e proprio boom è, ad esempio, quello che ha riguardato il noleggio a lungo termine, formula che consente di disporre di un’auto proprio come se fosse di proprietà usufruendo di tanti interessanti vantaggi, sia economici che non, anche il leasing merita di essere preferito all’acquisto.

Quest’ultima soluzione, un tempo prerogativa quasi esclusiva delle aziende, si sta oggi diffondendo sempre di più anche tra i privati, e per scoprire quali sono i principali punti di forza si può leggere quest’interessante approfondimento a cura di Segnali di Trading relativo appunto a come funziona il leasing.

Fonte foto: https://pixabay.com/photos/car-bmw-x3-vehicle-transportation-2220055/

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