Tra voglia d’indipendenza e calcio, ecco come potrebbe scendere in campo la Nazionale catalana

Barcellona, in terra catalana non si placano gli animi. Le parole di Puigdemont

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“L’UE non può continuare a guardare dall’altra parte. Abbiamo guadagnato il diritto di essere rispettati in Europa”, con queste parole Carles Puigdemont, presidente della Generalitat de Catalunya, ha commentato il risultato del referendum popolare per l’indipendenza della Catalogna dallo Stato spagnolo. Verdetto che ha visto il 90% dei votanti – circa il 41% della popolazione catalana – votare per il “Sì”, scrivendo così una nuova pagina nella lotta alla separazione dalla Spagna che, ormai, dura da anni. Una possibile scissione che in futuro, oltre ad avere effetti su politica ed economia, potrebbe avere delle ripercussioni anche a livello calcistico.

Ecco il possibile – futuro – schieramento della Nazionale catalana di calcio

Infatti, lo Stato catalano creerebbe una nuova Nazionale di calcio con i professionisti più forti nati nelle province di Girona, Barcellona, Lleida e Tarragona e questa, dunque, potrebbe essere la formazione titolare – assolutamente di grande valore che andrebbe ad indebolire, invece, quella delle Furie Rosse -:

CATALOGNA (4-3-3): Kiko Casilla (Real Madrid); Hector Bellerin (Arsenal), Gerard Piqué (Barcellona), Marc Bartra (Borussia Dortmund), Jordi Alba (Barcellona); Sergio Busquets (Barcellona), Cesc Fabregas (Chelsea), Thiago Alcantara (Bayern Monaco); Gerard Deulofeu (Barcellona), Mariano Diaz (Olympique Lione), Keita Baldé Diao (Monaco).