Calenda a Piombino: sì al rigassificatore

Calenda a Piombino: sì al rigassificatore

Il leader di Azione parla delle misure da prendere per non farle sono in situazioni di emergenza.

Carlo Calenda da sempre d’accordo su rigassificatori e termovalorizzatori per l’indipendenza energetica e per risolvere i problemi dei rifiuti, nonostante le critiche degli ambientalisti. Ora il rigassificatore è un’emergenza per renderci autonomi a livello energetico dalla Russia. Il leader di Azione e del Terzo Polo è approdato a Piombino proprio dove dovrà essere messo l’altro rigassificatore.

Un netto sì al rigassificatore quello di Calenda sfidando i gruppi di contestazione. Parte della strategia Imby, in my back yard, ovvero fare le cose in Italia per essere autonomi e non dipendenti da altri paesi. “Sì all’Italia del sì” dice Calenda come declamava Renzi a Brescia per il termovalorizzatore nello stesso momento. La contestazione a Piombino è stata limitata contro il leader di Azione che ha ribadito una mobilitazione sulle infrastrutture per l’autosufficienza energetica.

Carlo Calenda

Basta con i partiti del no: Calenda e Renzi per rigassificatori e termovalorizzatori

Per Calenda il rigassificatore è indispensabile, sicuro e resterà in porto solo tre anni e che è una risorsa per la città grazie alle compensazioni. “Se continuiamo a votare le persone che dicono no a tutto poi le cose si fanno ugualmente ma in emergenza” sottolinea l’ex ministro dello Sviluppo economico. Poi Calenda attacca Berlusconi, Conte e Salvini accusandoli di “sostenere le ragioni di Putin” dicendo che “non è un caso che siano gli stessi leader che hanno fatto cadere Mario Draghi, attenti!” dice alla folla.

Il Terzo Polo attacca Berlusconi e Forza Italia per attrarre l’elettorato moderato di centrodestra che prima votava il partito azzurro e che è rimasto deluso dalla deriva verso la destra sovranista e dalla caduta di Draghi. Azione cerca di prendere voti sia da FI che dal Pd. Sull’altra piazza, a Brescia, il leader di Italia Viva ha incalzato contro il suo ex partito dicendo alla folla di non scegliere il Pd “che sta giocando per perdere”. Renzi ha sottolineato che “l’unica vera alternativa al centrodestra per riportare un governo serio nel paese è che vincano Azione e Italia Viva”.

L’ex premier ha ribadito che destra e Pd hanno paura del risultato che può fare il Terzo Polo e “sono terrorizzati per questo “non parlano che di noi”.