Il leader di Azione Calenda dice che c’è un accordo sulle vicepresidenze ma il suo partito ne è rimasto escluso.

Ospite a Che tempo che fa su Rai 3 Carlo Calenda ha parlato della questione dei voti fuori dalla coalizione di centrodestra a Ignazio La Russa per la presidenza del Senato. Secondo i conti, i voti che avrebbero favorito La Russa sarebbero almeno 17 giacché i senatori di Forza Italia non lo hanno votato. Molti hanno puntato il dito contro il Terzo Polo, conoscendo anche gli inciuci machiavellici di Renzi. Ma il leader di Italia Viva ha più volte negato. Oltretutto, l’ex premier ha solo 4 senatori a Palazzo Madama, quindi insufficienti per aver macchinato tutto ciò.

Il leader di Azione ha invece dichiarato: “Credo che ci sia un accordo sulle vicepresidenze, che ci esclude del tutto”. Secondo Carlo Calenda, Pd e M5S si sarebbero accordate per escludere il Terzo Polo da eventuali cariche e vertici che solitamente spettano all’opposizione. Il giorno della verità si avrà mercoledì quando in Aula si voteranno queste cariche. Per quanto riguarda i rapporti con le altre due opposizioni, Calenda ha aggiunto: “Sarebbe singolare se dopo non essere andati insieme alle elezioni scoprissimo che si può fare l’opposizione insieme”.

Carlo Calenda
Carlo Calenda

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Azione e il rapporto con le altre opposizioni

Esclude quindi un riavvicinamento con il Pd sottolineando che “È una strada che ho lasciato con grande gioia. Siamo il primo partito fra i giovani, stiamo rinnovando la classe dirigente, sono molto contento così. Va rifondata così la politica”, ha detto. Poi ha ribadito un concetto espresso più volte: “La porta” al Partito democratico “è stra-aperta per fare delle cose concrete insieme su energia, scuola e così via. Ma se la scelta è ‘Mettiamo insieme tutto, chi la pensa come i 5 stelle e chi la pensa come Calenda’ allora non si può fare”.

Nel caso di una scissione di Forza Italia, o di una rottura tra Meloni e Berlusconi, Calenda mette in chiaro che non è disposto ad entrare nell’esecutivo per rattoppare una maggioranza che parte monca. Ma secondo il leader di Azione lo scontro finirà con “pacche sulle spalle” tra Meloni e Berlusconi “poi il giorno dopo Berlusconi e Salvini cercheranno di logorare Meloni. È sempre la stessa scena. Meloni cercherà di governare, i partiti più piccoli faranno opposizione di governo per segnalarsi”.

“Trovo che lo spettacolo che sta dando Berlusconi sia abbastanza orripilante, cioè l’idea che tu chiedi i ministeri che ti servono, che metti una cosa per cui o c’è la Ronzulli o molli”. Poi ha aggiunto: “Questo spettacolo per cui siamo tutti appesi alla Ronzulli che vuole fare il ministro è normale?”

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ultimo aggiornamento: 17-10-2022


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