Il leader di Azione, Carlo Calenda, si schiera contro il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, dichiarando di non fidarsi.

Le scaramucce, in politica, sono all’ordine del giorno. E Carlo Calenda ne sa qualcosa. Il leader del partito Azione, di recente fondazione, è stato spesso al centro di polemiche con altri esponenti di spicco della politica italiana. Diciamo che Calenda non ha paura di parlare, senza peli sulla lingua. Il politico romano, che fa del legame con la Capitale uno dei suoi punti di forza, in questo caso ce l’ha con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in quanto “ha fatto disastri e preso in giro gli italiani”. Affermazioni forti. Scopriamo il resto delle sue dichiarazioni in merito all’attuale ministro degli Esteri.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Le parole del leader di Azione

A L’Aria che Tira, Calenda ha dichiarato quanto segue su Di Maio. “Oggi Di Maio parla in un certo modo ma è nato e ha preso voti dicendo il contrario… quello che conta nella vita è quello che fai, perché a chiacchiere stiamo messi sempre bene. Per me Di Maio non è un interlocutore, ha fatto disastri e preso in giro gli italiani”. Parole decisamente forti rispetto all’attuale ministro degli Esteri.

CARLO CALENDA
Carlo Calenda

Calenda continua: “Ora fa quello della Nato con la grisaglia che poi, l’unica volta che ha parlato senza foglio in mano gli è scappato di dire che Putin è peggio di un animale… cosa che un ministro degli Esteri non può dire”.

Da ciò, Calenda paragona Di Maio a Conte. Sono entrambi due opportunisti che vogliono restare in quel posto e oggi sono draghiani, ieri salviniani e domani meloniani e dopodomani chissà… Fanno tutto quello che serve per non dover lavorare veramente. Oggi Di Maio fa il draghiano ma io non mi fido di lui, la gente la valuti da come mantiene le parole e fa le cose non dalle chiacchiere”.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 16-06-2022


La “Vox” di Meloni contro i diritti civili e l’Ue: la polemica

Di Maio riflette sul clamoroso fallimento del M5S alle elezioni